Sicurezza stradale: una questione di "educazione"

Non solo regole e limiti, ma anche interventi educativi per una guida sicura.


Dalle scuole elementari alle superiori, dai corsi per adulti agli incontri informativi con gli anziani, ogni età è quella giusta per imparare a guidare in sicurezza per se stessi e per gli altri. Il Comune di Modena ha sviluppato una serie di azioni trasversali e ad ampio raggio per l'educazione e la promozione di sani stili di vita per la diminuzione degli incidenti stradali. L'impegno dei diversi settori dell'amministrazione comunale è soprattutto quello di lavorare costantemente in una logica intersettoriale ed interistituzionale, coinvolgendo anche altre istituzioni e mondo del volontariato per promuovere una cultura della sicurezza stradale. Nel 2001 la Commissione Europea ha approvato nel Libro Bianco dedicato alla Sicurezza Stradale con l'obiettivo di ridurre del 50% le vittime della strada nel 2010, rispetto al 2001.

Le azioni e iniziative intraprese dal Comune di Modena per l'educazione dei ragazzi della scuola dell'obbligo hanno coinvolto nel 2007 4.000 alunni delle scuole primarie; 1600 delle scuole medie di primo grado; 1500 di scuole superiore. Sono stati, inoltre, organizzati circa 20 corsi per l'ottenimento del patentino per la guida del ciclomotore. Oltre 60 ragazzi dello IAL tra i 14 e 17 anni hanno frequentato i corsi di educazione stradale a loro destinati e che nei prossimi anni saranno incrementati visto l'ottimo riscontro. Altri corsi di educazione stradale sono stati attivati presso il centro Territoriale per l'educazione degli adulti (centro che organizza corsi d'italiano per cittadini stranieri) rivolto appunto a cittadini stranieri. La Polizia Municipale ha proposto dei corsi rivolti agli anziani in alcune Polisportive della città. Per quanto riguarda l'abuso di alcool e droga alla guida, nelle scuole superiori sono stati realizzati interventi educativi in collaborazione con il SERT, che ha raggiunto circa 1200 studenti nell'ultimo anno scolastico.

Le campagne informative, a cura dell'assessorato Politiche per la Salute, sono state rivolte a pubblici differenti tra cui l'utenza debole (pedoni, ciclisti e motociclisti) e i cittadini stranieri. 6000 volantini sull'uso della bicicletta e 5000 sull'uso delle rotonde sono stati stampati e distribuiti. Altro materiale sugli effetti dell'abuso di alcool sono stati tradotti, stampati e distribuiti anche grazie all'apporto dei mediatori linguistici nei luoghi di ritrovo delle diverse comunità presenti a Modena. E, ancora, continua, dal 2004, la distribuzione di materiale informativo per il trasporto in sicurezza dei bambini e la consegna dell'adesivo "Bimbo a Bordo" a tutte le famiglie con i nuovi nati (mediamente ogni anno arrivano a circa 1600 famiglie). Le circoscrizioni hanno rivestito un ruolo fondamentale nelle campagne di educazione con progetti mirati sul territorio con il contributo dell'assessorato alle politiche per la Salute per un totale di 12.000 euro.

L'assessorato alle politiche Giovanili ha in programma per l'edizione 2008 del progetto "Buonalanotte" per l'informazione sugli effetti dell'alcool alla guida e il test gratuito con l'etilometro nei luoghi di aggregazione. Quest'anno sono già stati effettuati 2032 test e interviste ai frequentatori che hanno espresso un gradimento dell'iniziativa pari al 93%. Oltre alla presenza con campagne di sensibilizzazione davanti ai luoghi di ritrovo, sono stati sperimentati mezzi di trasporto sicuri (bus e taxi) nei percorsi che coinvolgono discoteche e locali.

L'assessorato alle infrastrutture e mobilità ha realizzato negli ultimi anni diversi interventi tesi a sviluppare la conoscenza approfondita della mobilità ciclistica come: la conferenza internazionale "Per la mobilità sostenibile" del 2006; la prima rilevazione delle piste ciclabili a Modena e la rilevazione dei flussi ciclistici sui principali percorsi ciclabili della città, programmata fra 2008e il 2009 in collaborazione con la Fiab. "Grazie alla scelta dell'amministrazione comunale di strutturare un programma di azioni specifico sulla sicurezza stradale nell'ambito del Piano per la Salute è stato possibile sviluppare molte azioni di prevenzione rivolte a diversi target di utenti della strada" commenta l'assessore Simona Arletti alle politiche per la Salute "si tratta di azioni basate su una analisi in profondità dei dati del fenomeno incidentale che è entrata a regime dal 2004 grazie ad una lavoro coordinato tra Polizia Municipale, servizio statistica e Ufficio Politiche per la salute. Rimangono infatti ancora pochi i comuni che si sono impegnati in un monitoraggio così costante e puntuale, motivo per cui il Comune di Modena è stato individuato dalla Consulta Nazionale per la Sicurezza stradale come refente per un gruppo di lavoro che ha l'obiettivo di migliorare l'analisi dei dati con particolare riferimento al comparto delle due ruote motore".
Proprietà dell'articolo
creato: martedì 17 giugno 2008
modificato: martedì 17 giugno 2008