Europa e sicurezza stradale; in arrivo sanzioni severissime

Al vaglio la realizzazione di una rete informatica per lo scambio di informazioni tra tutti i Paesi Ue per colpire chi infrange il codice


Presto una nuova direttiva da parte della Commissione Europea potrebbe finalmente arginare con efficacia la piaga degli incidenti stradali. A scendere in campo è il commissario responsabile per i trasporti Jacques Barrot, che auspica la realizzazione di una rete informatica per lo scambio di informazioni tra tutti i Paesi Ue. Una rete che consenta alle autorità dello Stato in cui è stata commessa una data infrazione - nel caso in cui non sia stato possibile contestarla immediatamente al conducente - di risalire rapidamente al proprietario del veicolo.

Quindi di procedere direttamente alla notifica attraverso un modello standard in cui saranno indicate anche le procedure da seguire per fare fronte alle sanzioni imposte (che saranno quelle previste dal codice della strada del Paese dove è avvenuta l'infrazione) o per procedere alla loro contestazione. Il proprietario del veicolo potrà-dovrà anche indicare chi effettivamente era alla guida nel momento in cui è stata riscontrata l'infrazione.

I numeri messi nero su bianco nel documento che l'esecutivo comunitario varerà, salvo imprevisti, entro la fine di marzo dicono che il traguardo fissato nel 2001, cioè dimezzare il numero dei morti sulle strade entro il 2010, quasi certamente non riuscirà a essere tagliato. Nel 2007 il trend discendente che negli ultimi anni era stato registrato dal numero delle vittime della strada nei 27 Paesi Ue (meno 6% nel 2004 e meno 5% nel 2006) si è arrestato. Lo scorso anno i morti sono stati tanti quanti l'anno precedente, cioè 43.000. E' come se in Europa ogni settimana, scrive Bruxelles, cinque aeroplani di medie dimensioni si schiantassero al suolo.

Secondo le indicazioni raccolte dalla Commissione, l'impunità assicurata finora ai pirati della strada transfrontalieri - cioè coloro che commettono infrazioni in un determinato Paese guidando un'auto o un camion immatricolato in un altro Paese Ue - ha contribuito a rendere in parte inefficaci le azioni di repressione delle infrazioni, specie quelle gestite tramite strumenti come l'Autovelox e prove fotografiche in genere. Ultimo dato allarmante: dalle elaborazioni condotte è emerso che circa il 70% di morti sulle strade è causato dalla velocità eccessiva (30%), dall'alcool (25%) e dal mancato uso delle cinture (17%).
Proprietà dell'articolo
creato: mercoledì 26 marzo 2008
modificato: mercoledì 26 marzo 2008