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Alla guida con il cellulare, l'abitudine dilaga.

Nei primi 6 mesi del 2006 la Polizia Stradale ha contestato 19.508 sanzioni per la violazione, il 10, 79% in più rispetto al 2005.

La passione degli italiani per le chiacchiere col telefonino è più che nota. Che se ne faccia un uso disinvolto anche durante la guida senza utilizzare il viva voce o l'auricolare (strumenti che costano poche decine di euro) è altrettanto noto. Ora la conferma arriva dai dati delle sanzioni elevate dalla Polizia Stradale relative ai primi 6 mesi del 2006.

Complessivamente gli agenti hanno contestato 19.508 sanzioni per la violazione dell'articolo 173 del CdS, 1.900 in più rispetto alle 17.608 dello stesso periodo del 2005, con un incremento del 10,79%. «Ovviamente - dice Giordano Biserni , presidente dell’ Asaps che ha elaborato i dati - si tratta di una parte infinitesimale delle violazioni reali che per esempio sono quasi impossibili da accertare negli orari notturni o quando c'è maltempo a causa della scarsa visibilità. I dati che abbiamo elaborato dicono, in particolare che c’è un incremento dell'11,20% nella rete autostradale con 8.268 sanzioni, 883 in più rispetto alle 7.435 del primo semestre dello scorso anno. Sulle rimanenti strade della viabilità ordinaria (statali, regionali, provinciali e comunali) le sanzioni della sola Stradale per l'uso del cellulare alla guida sono state 11.240, 1.067 in più (+ 10,48%) rispetto alle 10.173 dei primi sei mesi del 2005».

L'elemento distraente dell'uso del telefoninoalla guida è fattore di rischio elevato . Peraltro, recenti studi degli Stati Uniti e di alcuni paesi europei hanno sottolineato l'aumento del pericolo anche con l'utilizzo del viva voce o dell'auricolare . Tutto dipende dai contenuti della telefonata che anche con le mani libere, possono essere enormemente distraenti (affari, liti, amori ecc.). «Non ci sono dubbi - aggiunge Biserni -. Si provi a utilizzare il telefonino per alcuni chilometri. Alla fine della telefonata si provi a ricordare qualche particolare significativo del tratto di strada percorso. Il cervello non lo ha assolutamente percepito. Forse non ricorderete neppure le località attraversate, o un casello di uscita».

Telefonare in auto senza viva voce o auricolare fa ormai parte della «cultura» automobilistica di questo Paese . Sarebbe interessante verificare , secondo l’ Asaps , se al momento di un grave sinistro o pochi istanti prima i conducenti coinvolti stessero telefonando. Non sarebbe difficile: basterebbe controllare l'orologio dell'auto fermo dopo il botto e confrontare l’ora segnata col tabulato delle eventuali conversazioni; controllare le scatole nere per i sempre più numerosi veicoli che ne sono dotati ai fini assicurativi, o verificare il cronotachigrafo nei veicoli commerciali facendo sempre il raffronto coi tabulati telefonici. Forse si scoprirebbero elementi allarmanti.

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fonte: Corriere della Sera
creato: sabato 1 luglio 2006
modificato: venerdì 23 febbraio 2007