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Il viadotto sulla Frana di Valoria.

Presentato dalla Provincia il progetto destinato a risolvere in modo definitivo i problemi di viabilità causati dalla storica frana nel territorio di Frassinoro ; la costruzione dell'opera è prevista entro l'estate 2007.

Venerdì 14 luglio è stato presentato in Provincia il progetto del viadotto destinato a scavalcare la Frana di Valoria nella valle del torrente Dolo nel territorio di Frassinoro . Questa è la soluzione individuata dalla Provincia di Modena , in accordo con il comune dell'Appennino modenese, per risolvere definitivamente il problema dei collegamenti nell'area. La costruzione del viadotto ha quindi l'obiettivo di garantire con continuità i
collegamenti stradali per evitare disagi a lavoratori e studenti, all'economia della zona, alle strutture turistiche.

Nel dicembre 2005 il Governo aveva dichiarato lo stato di emergenza per il dissesto idrogeologico nella zona dei Boschi di Valoria. "Grazie al lavoro congiunto con la Regione e con il dipartimento nazionale di Protezione civile abbiamo ottenuto un finanziamento complessivo di quattro milioni e 700 mila euro per intervenire sui problemi di dissesto idrogeologico nella zona" ricorda Alberto Caldana , assessore provinciale all'Ambiente e protezione civile, sottolineando come, per le caratteristiche della frana, "interventi di stabilizzazione non diano garanzie di riuscita e di durata, pur richiedendo un grande impegno economico". Per affrontare l'emergenza, una quota di quattro milioni e 380 mila euro dei fondi governativi ottenuti viene spesa per la costruzione con procedura straordinaria del viadotto sulla frana di Valoria.

Il problema da affrontare era di enorme portata. La frana scende infatti dal versante nord-ovest del Monte Modino con un fronte di un centinaio di metri a valle e uno sviluppo complessivo di circa 3.500 metri. Il dislivello è di oltre 800 (parte da 1.350 metri sul livello del mare) con una pendenza media del 24 per cento. La larghezza massima è di 700 metri per una superficie complessiva di 110 ettari e un volume di circa 30 milioni di metri cubi di terra.

La frana è considerata storica perchè viene fatta risalire a più di 7.500 anni fa; dopo alcuni smottamenti minori negli anni '50 e '70 si è riattivata alla fine del 2000, a seguito di un periodo di abbondanti precipitazioni anche nevose. Questa riattivazione è poi evoluta in maniera parossistica nella primavera del 2001. Le velocità di discesa hanno raggiunto in questo caso alcune decine di metri al giorno.

Nei periodi più recenti sono state registrate numerose ulteriori riattivazioni a causa della grande quantità d'acqua presente nel corpo del monte Modino che genera anche l'altra frana storica del territorio di Frassinoro, quella di Lezza Nuova proprio sul versante opposto del crinale. In modo parziale nella primavera del 2005 e in modo totale tra l'estate e l'autunno dello scorso anno e anche nella primavera di quest'anno la Frana di Valoria si è nuovamente riattivata causando ripetutamente e per lunghi periodi la chiusura della viabilità locale (la strada comunale Fondovalle Dolo) con la necessità di aperture temporanee di percorsi di emergenza per far transitare i mezzi pubblici e le auto.

La soluzione al problema è stata individuata quindi nello scavalcamento della frana con un viadotto di 160 metri che prevede un'unica campata, sette metri di larghezza della carreggiata e un marciapiede di un metro e mezzo. La struttura del ponte è costituita da due archi in tubolari metallici collegati tra loro. Agli archi è appeso mediante altri tubolari metallici l'impalcato in profilati in acciaio e cemento armato. Per la realizzazione della struttura portante dell'impalcato si prevede l'utilizzo di 820 tonnellate di acciaio, mentre il peso totale dell'impalcato stesso è di 2.100 tonnellate. Il progetto del viadotto è stato realizzato dagli ingegneri Alessandro Manni (direttore dell'Area Lavori Pubblici della Provincia), Luca Piacentini e Giorgio Piacentini .

"Affideremo i lavori al Consorzio Coseam nel giro di pochi giorni allo scopo di sfruttare al massimo la stagione favorevole per iniziare i lavori - annuncia l'assessore provinciale alla Viabilità Egidio Pagani - e il viadotto, se le condizioni meteo lo permetteranno, sarà terminato entro la prossima estate. Le caratteristiche dell'opera garantiscono assoluta sicurezza: gli appoggi - spiega Pagani - saranno fuori dalla zona dello smottamento e protetti con paratie per "tagliare" eventuali movimenti della frana". Per evitare che l'impalcato del ponte possa essere urtato dal terreno in movimento è stata anche prevista la predisposizione di accorgimenti per un veloce sollevamento della struttura.

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fonte: Provincia di Modena
creato: sabato 1 luglio 2006
modificato: venerdì 23 febbraio 2007