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Istat: ogni giorno 15 morti sulle strade italiane.

Si tratta soprattutto di giovani che perdono la vita durante il weekend: i giorni più neri sulle strade sono infatti venerdì, sabato e domenica .

Quindici morti al giorno sulle strade italiane. E oltre 800 feriti. Ma c'é anche un dato positivo : in un anno le vittime sono diminuite del 4,7% il che significa 266 vite risparmiate. Il bilancio sugli incidenti stradali in Italia nel 2005 è dell'Istat , parla di 5.426 vittime in un anno e individua il mese più a rischio: luglio, con una media di 19 vittime al giorno.

Ogni giorno 15 morti di incidenti: la media è di
617 incidenti stradali al giorno, che causano la morte di 15 persone e il ferimento di altre 860. Nel 2005, secondo i dati dell'Istat, gli incidenti sulle strade italiane sono stati 225.078, le vittime 5.426 ed i feriti 313.727. Il maggior numero di incidenti è avvenuto sulle strade urbane (76,6%), con il 44,5% di morti. Al contrario, sulle autostrade il 6,3% degli incidenti con il 10,7% dei morti. E tra le principali cause di incidenti (oltre il 50%), per l'Istat, ci sono il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata.

Muoiono soprattutto i giovani , a rischio il weekend: il venerdì è il giorno con il maggior numero di incidenti (34.918, pari al 15,5% del totale); il sabato quello con più feriti (48.871, pari al 15,6%) e la domenica quello con più vittime (1.014, pari al 18,7%). L'orario più a rischio è tra le 17 e le 19, anche se la notte (dalle 22 alle 6 del mattino) é il periodo con il più alto tasso di mortalità (doppio rispetto al giorno). I giovani continuano ad essere i più colpiti: tra i 25 e i 29 anni si registrano 637 morti e 41.230 feriti, se consideriamo, poi, la classe d'età 16-29, allora, si contano 1.636 morti (il 30% del totale) e 109.361 feriti (pari al 35% del totale).

Meno morti rispetto al 2004, ma è ancora poco. Gli incidenti sono diminuiti dell'1,8%, le vittime degli scontri del 4,7% e i feriti del 2,7%. Rispetto al 2004, a diminuire sono stati sopratutto gli scontri mortali: 4.918 nel 2005 contro i 5.082 dell'anno precedente, con 266 vite risparmiate. Un trend positivo iniziato nel 2003 e da attribuire anche, secondo l'istituto di ricerca, all'entrata in vigore del decreto che ha introdotto la patente a punti. Ma, avverte l'Istat , "r esta ancora lontano l'obiettivo fissato dall'Unione Europea che prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010: per raggiungere questo risultato l'Italia non dovrebbe superare i 3.100 morti per incidenti stradali annui, ciò equivale ad una riduzione ogni anno di circa il 9%".

CODACONS , dati allarmanti servono più controlli. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi , chiede di " aumentare i controlli , non solo per punire le violazioni del codice, ma soprattutto per l'importante funzione deterrente rappresentata dalla presenza delle forze dell'ordine sulle strade" e di installare i 'tutor', i nuovi strumenti di rilevazione degli eccessi di velocità, che, dice Rienzi "nelle tratte sperimentate ha determinato una diminuzione dell'8% della velocità di percorrenza delle auto".

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fonte: ANSA
creato: mercoledì 1 novembre 2006
modificato: venerdì 23 febbraio 2007