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Patenti, nuovi esami e limiti per i giovani.

Il ministro dei Trasporti ha annunciato le novità per migliorare la sicurezza stradale , ci sarà anche un test per ottenere l'abilitazione alla guida dei veicoli più potenti.

Rivoluzione in arrivo: entro il 2007 il Governo varerà una serie di provvedimenti per la sicurezza stradale che introdurranno la riforma degli esami per ottenere la patente . Riforma che potrebbe prevedere limiti di potenza per i neo patentati e una sorta di esame di verifica per ottenere l'abilitazione alla guida dei veicoli più potenti.

Insomma, quello che ha annunciato il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi , è un vero e proprio colpo di scena . Che verrà poi svelato ufficialmente e in tutti i dettagli al vertice di Caserta sul programma Governativo - previsto per il prossimo 11 e 12 gennaio - dove Bianchi presenterà una fitta agenda con la riforma del trasporto aereo, del trasporto merci, il nuovo codice della strada.

Ma andiamo per gradi. Ecco, per ora quello che si sa : le riforme dovrebbero essere portate a termine tra il 2007 e il 2008 anche se, entro il nuovo anno, dovrebbe essere messo a punto il nuovo piano generale della mobilità che dovrà disegnare uno "scenario organico per i prossimi dieci anni" nel quale dovranno essere inseriti i provvedimenti e le riforme dei vari settori.

"Nonostante la recente nascita del Governo e malgrado fossi una 'matricola' - ha osservato Bianchi - non posso che dirmi soddisfatto di come abbiamo lavorato. Con la riorganizzazione del ministero dei Trasporti, i provvedimenti normativi e le risorse messe a disposizione anche dalla legge Finanziaria, siamo nelle condizioni per operare con efficacia sia nel 2007 come anche per gli anni a venire. Nel corso del 2007 metteremo a punto una vera e propria riforma del trasporto aereo, il nuovo codice della strada , il piano generale della mobilità e la riforma dell'autotrasporto: riforme che, presumibilmente, saranno pronte per il 2008. Nel frattempo - ha annunciato il ministro dei Trasporti - già dall'inizio di quest'anno, intendiamo varare una serie di provvedimenti per ridurre gli incidenti stradali soprattutto quelli che riguardano i giovani e i motociclisti".

"Su esplicita sollecitazione del presidente del Consiglio, Romano Prodi, in attesa di varare il nuovo Codice della Strada che sarà pronto nel 2008 - sono parole del ministro - a gennaio porteremo in consiglio dei ministri una serie di provvedimenti per ridurre gli incidenti stradali che, nonostante la patente a punti e altri provvedimenti, registrano ancora un bilancio drammatico di oltre 5.000 vittime all'anno.

E per ridurre gli incidenti e le vittime - ha sottolineato Bianchi - è necessario un forte potenziamento dei controlli : gli apparati elettronici non sono sufficienti e, per questo, in sintonia con il ministero degli Interni, intendiamo potenziare uomini e mezzi per presidiare le strade in maniera più stringente".

"Visto che le statistiche ci dicono che le categorie più a rischio sono i giovani nella fascia tra 18 e 24 anni come anche gli utenti delle due ruote - ha osservato il ministro dei Trasporti - vareremo subito una serie di provvedimenti come l'introduzione di un limite di potenza per i neo patentati. Vogliamo poi inserire una sorta di esame di verifica al quale i neo patentati si dovranno sottoporre dopo un certo periodo per poter essere abilitati alla guida di automobili di maggiore potenza. In attesa del nuovo Codice della Strada - ha detto ancora Bianchi - si rende necessario introdurre nuove modalità per il rilascio della patente riformando gli esami sia di pratica come anche di teoria".

A fronte di questi provvedimenti, secondo Bianchi, è poi necessario un investimento in termini di formazione: "di concerto con il ministero dell'Istruzione - sono parole del ministro - intendiamo mettere i campo una serie di iniziative per l'educazione stradale ".

Al di là dei provvedimenti urgenti per la sicurezza stradale, Bianchi ha intenzione di varare una sorta di Piano Strategico per i prossimi dieci anni . "Entro il 2007 - ha assicurato il ministro dei Trasporti - prepareremo il Piano Generale della Mobilità, un piano con il quale vorremmo disegnare uno scenario organico della mobilità per tutti i settori per i prossimi dieci anni. E' uno scenario - ha spiegato Bianchi - che dovrà inserire organicamente, nel corso degli anni, i vari provvedimenti sulla mobilità. Anche per questo progetto - ha ricordato il ministro - la Finanziaria ci ha messo a disposizione una serie di risorse: tre milioni per ognuno dei prossimi tre anni per l'elaborazione del Piano e altri cinque milioni all'anno (sempre per i prossimi tre anni) per il sistema informativo che deve accompagnare il piano". E per l'elaborazione del Piano, l'ex rettore dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria pensa ad "una serie di convenzioni con enti di ricerca e dipartimenti universitari per acquisire tutto il sapere che c'è in giro".

Sul fronte dell'autotrasporto , Bianchi ha fatto presente che "è necessario gestire le consistenti risorse a disposizione per cercare di fare una riforma del settore". Una riforma che "permetta spostare traffico dalla strada verso altre modalità di trasporto come ferrovia e trasporto marittimo ". "Questo - ha sottolineato Bianchi - è un discorso che dovremo fare insieme con gli autotrasportatori: la politica 'contro' non ha mai pagato e visto che questi temi riguardano oltre 130.000 operatori, che peraltro hanno un potere di interdizione piuttosto consistente, il dialogo è certamente la strada giusta. Comunque ho trovato ragionevolezza nella proposta di discutere insieme su questi temi. E, d'altronde, una modalità di trasporto alternativa alla strada come le 'Autostrade del Mare' può essere attivata solo se il settore dell'autotrasporto si convincerà che è un modo conveniente per trasferire le merci".

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fonte: La Repubblica
creato: lunedì 1 gennaio 2007
modificato: venerdì 23 febbraio 2007