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Nuova proposta in Toscana, carcere se superi i limiti.

Il progetto è patrocinato direttamente dal Comune di Firenze

Arresto in caso di flagranza, processo con pene detentive pesanti e altrettante pene accessorie : per chi mette a repentaglio la vita altrui sulle strade si prospettano scenari assai foschi. La proposta parte da Firenze ed è patrocinata dal Comune toscano e dalle associazioni dei familiari delle vittime della strada. In effetti è stata sfruttata una delle
possibilità di proposta di legge prevista dal nostro ordinamento: l'iniziativa popolare . Sabato 18 marzo è stata così presentata , nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la proposta, redatta tecnicamente dagli avvocati Pasquale De Luca e Fabrizio De Sanctis e sostenuta dall'assessore alla sicurezza Graziano Cioni .

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. L'iniziativa prevede che siano considerati reati cinque comportamenti finora puniti solo con contravvenzioni. Velocità eccessiva, guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti, lancio di pietre dai cavalcavia e, comunque, qualsiasi azione che possa causare grave pericolo consentirà alle forze dell'ordine l'arresto.

Finora questa misura era presa in caso di incidenti, ora scatterà in tutti i casi di flagranza di reato e quindi anche nei confronti di chi fosse fermato per controllo. Nodo centrale della proposta è la velocità , su cui si auspica una funzione deterrente. Chi supererà i limiti di 50 chilometri orari e quindi trovato a più di 106 km/h in città avrà una denuncia penale . In caso di flagranza ci sarà il carcere . Procedura uguale per le strade extraurbane dove, se si calcolano 50 km/h in più ed un margine di errore strumenti del 5 per cento si arriva a 145. Con lo stesso metodo di calcolo , sulle autostrade, arresto e processo scattano a 190.

Per quanto riguarda chi guida in stato di grave ebbrezza (tasso alcolemico superiore ad 1 gr/l) o sotto l'effetto di stupefacenti la punibilità è prevista indipendentemente dal fatto che si verifichino incidenti o danni, che costituiscono comunque un'aggravante. L'articolo 432 del codice penale (attentati alla sicurezza dei trasporti) viene inasprito nelle pene: si parte infatti da 1 anno se non ci sono incidenti gravi , sino a 10 anni in caso di morti.

Tutto ciò non evita comunque le s anzioni amministrative che procedono parallele ai rimedi penali. Chi supera i limiti di oltre 50 km/h rischierà fino a 2753 euro di multa e fino a sei mesi di ritiro patente.

Le conclusioni le tira lo stesso assessore Cioni : "Dobbiamo inculcare nell'automobilista il concetto che, ponendosi in determinate situazioni o superando certi limiti di velocità rischia concretamente il carcere".

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fonte: La Repubblica
creato: mercoledì 1 marzo 2006
modificato: venerdì 23 febbraio 2007