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232 morti sulle strade italiane fra Natale e l’Epifania

17 vittime in piu’ dell’anno scorso. L’appello del capo della Polstrada ad un maggior rispetto delle competenze da parte delle varie forze di polizia per ottenere risultati migliori.

Diciassette vittime in più rispetto alle vacanze dell’anno passato. Il bilancio degli incidenti stradali delle feste in Italia, steso da polizia e carabinieri, è commentato dal capo della Polizia Stradale, Claudio Gatti, al Corriere della Sera.

“L’uso delle cinture potrebbe ridurre queste cifre già del 40%, e questa percentuale scenderebbe ulteriormente se la gente al volante fosse meno distratta o si mettesse alla guida solo in condizioni psicofisiche perfette”.
E mentre in Italia i dati continuano a non essere molto incoraggianti, in molti paesi dell’Europa la prevenzione dimostra di funzionare. Il numero delle vittime della strada è diminuito infatti sensibilmente negli ultimi dieci anni: -38% in Turchia, -36% in Spagna, -34% in Gran Bretagna, -32% in Francia, mentre l’Ungheria è arrivata addirittura a dimezzare i suoi morti.

“Le campagne di informazione continuano ad essere uno degli strumenti piu’ efficaci – afferma ancora Claudio Gatti – ma devono essere mirate e ripetute costantemente, non soltanto alla vigilia dei periodi di grande esodo”. Piu’ dei fondi che mancano, per Gatti il problema è la corretta distribuzione delle forze sul territorio. “Gli uomini ci sono, ma spesso sono mal posizionati. Polstrada, municipale, carabinieri, Guardia di Finanza: se ci fosse più rispetto delle varie competenze – conclude Gatti – le attività di prevenzione e repressione otterrebbero risultati migliori”.
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creato: lunedì 1 gennaio 1900
modificato: venerdì 23 febbraio 2007