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Alcol e guida: un binomio micidiale.

Il 50 % di tutte le vittime degli incidenti stradali sono correlate all'uso di alcol e più del 50% dei casi di invalidità permanente successiva.

Nel 2002 sono stati rilevati in Italia quasi 240.000 incidenti stradali (657 al giorno, in media) che hanno causato la morte di 6736 persone, mentre altre 338.000 sono rimaste ferite più o meno gravemente (Dati: Istituto Superiore di Sanità - Istat ). La stima dei costi sociali degli incidenti è risultata pari ad oltre 34 miliardi di Euro (pari al 2,7% del PIL - dati 2002), comprensiva dei costi per mancata
produzione, dei danni alle persone, dei costi sanitari -ospedalieri e di riabilitazione-, amministrativi ed assicurativi.

In particolare gli incidenti stradali sono la prima causa di morte nei giovani tra i 15 ed i 35 anni; queste morti premature, oltre a costituire una tragedia umana , determinano costi sociali particolarmente elevati, sia per la perdita di produttività, sia per il costo dei trattamenti medici e dell'assistenza necessaria per le invalidità permanenti o di lunga durata.

Il 50 % di tutte le vittime (oltre 3000) sono correlate all'uso di alcol; inoltre sono attribuiti al consumo di alcol più del 50% dei casi di invalidità permanente successivi ad incidente stradale.

Le cifre sono impressionanti , e rendono conto, probabilmente, del fatto che l'abitudine a guidare dopo aver bevuto è piuttosto diffusa in diversi contesti culturali, quando invece per la guida sono richieste prestazioni psicofisiche costantemente efficienti da parte del guidatore, prestazioni che vengono ad essere minate dall'assunzione di alcol.

A questo proposito occorre precisare che il limite legale di 0,5 g/L non può essere considerato, a tutti gli effetti, un " valore soglia " cioè un valore al di sotto del quale si è sicuri che l'alcol non provochi alcun effetto. È stato infatti dimostrato che la probabilità di essere coinvolti in un incidente stradale cresce all'aumentare del tasso alcolico nel sangue: sembra inoltre che il rischio di essere coinvolto in un incidente stradale mortale raddoppi ad ogni aumento dello 0,02% del tasso alcolemico.

In diverse nazioni, il valore massimo tollerato di tasso alcolico nel sangue dei conducenti è stato abbassato a 0,2 g/L; in Svezia l'applicazione di questo limite ha portato ad un decremento del 10 % di incidenti stradali mortali. Si raccomanda l'adozione di programmi che contengano informazioni sugli effetti organici, psicologici e sociali dell'uso di alcol (assunto anche a basse dosi). Per quanto riguarda il fattore età , il rischio di essere coinvolti in un incidente stradale alcol correlato è negli adolescenti cinque volte, e nei soggetti di età compresa tra i 20 e i 29 anni tre volte, superiore a quello degli ultratrentenni.

I giovani sono particolarmente esposti al rischio di incidente stradale alcol-correlato sia a causa dell'inesperienza alla guida (a parità di quantità di alcol assunta i guidatori inesperti sono maggiormente esposti al rischio di incidente stradale), sia per il contesto nel quale assumono alcolici.

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fonte: Sicurauto
creato: lunedì 1 agosto 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007