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In Europa la bicicletta batte l'auto.

Secondo l' 83% degli europei intervistati bisognerebbe riservare un trattamento privilegiato alle due ruote e ai trasporti pubblici rispetto all'auto privata.

Secondo l '83% degli europei bisognerebbe riservare un trattamento privilegiato ai trasporti pubblici rispetto all'auto privata. Ma i trasporti pubblici non sono l' unica alternativa ecologica : in Gran Bretagna la stessa Automobile Association è favorevole a convincere i suoi membri a usare le due ruote come mezzo di scambio e per invogliarli ha
effettuato uno studio sugli auto-ciclisti .

Combinando le misure a favore della bici e dei mezzi pubblici alcune città sono riuscite a ridurre i tassi di impiego dell' auto . A Aarhus in Danimarca è scattata l'operazione Bikebusters che ha indirizzato molti automobilisti a optare per questo mezzo più rispettoso dell'ambiente , sempre più efficiente, comodo e silenzioso in grado di diventare competitivo con le quattro ruote anche in termini di rapidità .

E' stato infatti verificato che nei tragitti urbani brevi la bici è più veloce dell'auto: anche 5 km, e più, man mano che aumenta la congestione del traffico, soprattutto se si considera che in Europa il 30% dei tragitti effettuati in auto copre distanze inferiori a 3 km e il 50% è inferiore a 5 km. E infatti la stessa indagine che ha accertato l'interesse degli europei per il potenziamento del trasporto pubblico mostra come il 73% dei nostri concittadini ritenga giusto riservare un trattamento preferenziale alle due ruote rispetto all'auto.

Ma la buona volontà va accompagnata da misure concrete : a Friburgo sta avendo successo l'iniziativa dell'auto ' solo tollerata ' ormai sostenuta anche dagli operatori economici e dai commercianti che si erano inizialmente opposti a un centro storico aperto solo a pedoni e due ruote . Ogni spostamento in bicicletta genera economie e vantaggi: assenza totale di impatto, sia acustico che atmosferico, tutela dei monumenti e della natura, minore occupazione del suolo, inferiore deterioramento del manto stradale, riduzione degli ingorghi e circolazione automobilistica più fluida, migliore accessibilità ai servizi, guadagno di tempo. Tanto che a Graz in Austria si è compiuta una stima dei possibili effetti e benefici a lungo termin e di una politica a favore della bicicletta, che ha dimostrato la possibilità di una riduzione della durata dei tragitti porta a porta del 39%, un abbassamento dei costi per gli spostamenti del 30%, un incremento della sicurezza del 3%, una minore occupazione delle strade del 30%, una riduzione delle emissioni del monossido di carbonio del 36% e degli idrocarburi del 37%, mentre il decremento del biossido di azoto raggiungerebbe addirittura il 56%.

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fonte: La Repubblica
creato: giovedì 1 settembre 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007