Archivio News » Archivio News

Biocarburanti: incentivi UE.

Grazie a quanto stabilito da Bruxelles la commercializzazione dei prodotti puliti avrà un forte impulso.

Benzina alle stelle e città sempre più inquinate : continua la corsa all'utilizzo di carburanti alternativi che inquinano e costano meno . Uno di questi bio-carburanti è prodotto con la barbabietola da zucchero che proprio oggi ha ricevuto dall'Unione Europea un incentivo per questo tipo di utilizzo. La barbabietola da
zucchero, secondo quanto stabilito a Bruxelles nell'ambito della proposta di riforma del mercato dello zucchero varata oggi, potrà infatti beneficiare dell'aiuto alle colture energetiche , pari a 45 euro l'ettaro, previsti dalla riforma della politica agricola del giugno 2003. Se destinate a usi non alimentari, potranno essere prodotte barbabietole, che beneficeranno di contributi Ue, anche sulle terre destinate a set-aside (gelo dei terreni).

Secondo una studio della Coldiretti, potenziando le coltivazioni dedicate alla produzione di biocarburanti (biodiesel e bioetanolo) , utilizzando residui agricoli, forestali e dell'allevamento e installando pannelli solari nella aziende agricole è possibile arrivare a coprire, entro il 2010, fino al 13% del fabbisogno energetico nazionale , risparmiare oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti e ridurre le emissioni di anidride carbonica di origine fossile di 30 milioni di tonnellate. In base alle conclusioni di un seminario organizzato a Parigi dall' Agenzia Internazionale dell'Energia assieme alla fondazione delle Nazioni Unite e al governo del Brasile , con il prezzo del petrolio sopra i 50 dollari a barile e le risorse di greggio che non possono più essere considerate illimitate, i biocarburanti hanno grandi prospettive d'impiego, sia nei trasporti che nell'uso domestico fino all'agricoltura.

"Abbiamo notato - ha spiegato il vice direttore esecutivo dell'AIE, ambasciatore William Ramsay - un gran numero di nuove politiche per espandere la produzione di biocarburanti e il loro uso nei paesi sia in via di sviluppo che industrializzati, oltre a una quantità di nuovi investimenti sia nella produzione che nello sviluppo di nuove tecnologie".

Il maggior uso dei biocarburanti nei trasporti, senza escludere altri eventuali carburanti alternativi, incluso il gas di petrolio liquefatto (Gpl) e il gas naturale compresso (Gnc) per uso automobilistico, è uno degli strumenti individuati dall' Ue per ridurre la sua dipendenza dall'energia importata ed influire sul mercato dei carburanti per i trasporti e quindi sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico nel medio e lungo periodo. Ed è una strada praticabile visto che, come risultato dei progressi tecnologici, la maggior parte dei motori dei veicoli attualmente in circolazione nell'Unione europea è in condizione di usare una miscela contenente una bassa percentuale di biocarburante senza problemi.

I più recenti sviluppi tecnologici permettono di utilizzare percentuali ancora più elevate di biocarburante nella miscela, tanto che alcuni paesi utilizzano già miscele contenenti il 10%, e oltre, di biocarburante. Il provvedimento prevede che possano anche essere usati come biocarburante, in casi specifici in cui tale uso sia compatibile con il tipo di motore usato e con i corrispondenti requisiti in materia di emissioni, gli oli vegetali puri provenienti da piante vegetali prodotti mediante pressione, estrazione o procedure analoghe, greggi o raffinati, ma chimicamente non modificati.

Proprietà dell'articolo
fonte: Katawebmotori
creato: mercoledì 1 giugno 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007