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A Bologna incontro su "Città senza incidenti".

Si è tenuto il 23 marzo a Bologna il dibattito pubblico '' Progettare insieme la citta' senza incidenti '', promosso dall' Agenzia trasporti pubblici della Regione Emilia Romagna e dal Centro ricerche Camina .

Si è tenuta mercoledì 23 marzo 2005 ore 10.00 presso la sala Borsa, Piazza Coperta - Piazza Nettuno a Bologna la presentazione del quaderno: " La città senza incidenti, strategie, metodi e tecniche per progettare mobilità sicura " .
Curatori della ricerca sono stati: Valter Baruzzi – Pedagogista e collaboratore Associazione Camina, Alfredo Drufuca - Ingegnere, esperto in pianificazione dei trasporti, responsabile tecnico di Polinomia srl Milano e Giancarlo Sgubbi – Ingegnere, responsabile servizio Mobilità Trasporti e Sicurezza Stradale del Comune di Imola.
Il lavoro si è posto l’obiettivo di realizzare un manuale di approfondimento sul tema della sicurezza stradale in ambito urbano e prende spunto da un documento elaborato dalla Regione Emilia-Romagna, con il supporto tecnico della società Polinomia di Milano, nell’ambito del PRIT 98.
Allora si proponeva di realizzare un vero e proprio laboratorio urbano nel quale sperimentare e mettere a punto i metodi e le tecniche indispensabili per garantire un effettivo conseguimento di riduzione dell’incidentalità e, più in generale, l’avvio di una politica estensiva di profonda trasformazione dell’assetto delle strade e degli spazi pubblici urbani che garantisse il recupero di più elevati livelli di sicurezza , in particolare da parte degli utenti deboli , assieme ad una migliore vivibilità e fruibilità della città.
A questo scopo fu predisposto un documento intitolato ‘ Metodi e Tecniche per progettare una città senza incidenti ’ il cui scopo era di far apprendere, importandolo da esperienze ben più avanzate di quelle dei nostri contesti urbani, lo ‘stato dell’arte’ sul tema della sicurezza stradale, potendone verificare nel concreto costi, difficoltà -tecniche, normative, sociali- di applicazione ed efficacia.

Chiunque compia un viaggio in una città del nord Europa si rende conto della ormai grande differenza tra quei paesi ed il nostro nelle forme, negli strumenti e nelle regole di uso degli spazi stradali, dove vengono in particolare finalizzate ad imporre comportamenti più civili da parte della mobilità automobilistica.

Nell’arco di alcuni anni, in realtà, sono partite alcune esperienze piuttosto significative, alcune delle quali anche all’ interno della nostra Regione , che hanno di fatto cominciato a d applicare e a sperimentare queste tecniche di trasformazione delle strade conseguendo risultati molto apprezzabili.

Scopo del quaderno è quindi dare spazio a questo lavoro, raccontando e mostrando come sia possibile intervenire concretamente per riequilibrare l’uso degli spazi urbani, mitigando i conflitti che derivano dalla presenza sempre più invasiva dell’automobile.
L’idea di fondo è che un ambiente riqualificato e sicuro, oltre che costituire di per sé un fattore positivo, crea le indispensabili premesse per una città a misura di persona e in particolare per tutti gli individui che più di altri non sono autonomi nell’uso dell’auto, vale a dire bambini e anziani .

Scarica il quaderno dal sito di Camina
Proprietà dell'articolo
creato: martedì 1 marzo 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007