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Cassazione: "il vigile guardi l'automobilista".

Non basta suonare il fischietto; perchè una multa sia valida il vigile deve guardare negli occhi l'automobilista per fargli capire che ha commesso un'infrazione del Codice della Strada.

Lo dice la Corte di Cassazione che, in una sentenza con la quale ha accolto il ricorso del comune di San Giovanni Incarico, stila il vademecum delle contestazioni . Spiega la Suprema Corte che «va considerato idoneo il segnale del fischietto quando esso sia stato accompagnato da un gesto della mano, ovvero quando l'agente abbia comunque richiamato l'attenzione del conducente, fissandolo con lo sguardo sì da fargli intendere che l'ordine è rivolto a lui».

Infatti, prosegue la Cassazione, deve considerarsi « inidoneo il segnale fatto alle spalle del conducente il quale percepisca il suono ma non veda l'agente». La multa , dunque, è valida solo se il vigile fissa negli occhi il conducente contestualmente alla contestazione con il fischietto. Contest'azione, quest'ultima, spiegano ancora gli 'ermellinì, «prevista dagli art. 12 e 182 del regolamento del Cds quale possibilità ulteriore rispetto alla segnalazione manuale mediante distintivo».

Detto questo, la Suprema Corte, nella sentenza 19869, chiarisce ancora che è compito del «giudice accertare se il segnale fosse stato fatto in modo che il conducente potesse percepirlo ed a tale fine deve tenere conto delle condizioni del traffico, della posizione dell'agente rispetto al destinatario dell'intimazione e di ogni altra utile circostanza».

Il principio non vale solo se «si accerti che il conducente stesso fosse perfettamente consapevole di aver violato una norma del codice stradale», conclude la Cassazione.

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fonte: Sicurauto
creato: sabato 1 ottobre 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007