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A Modena la peggiore area di servizio.

Codacons : aree di servizio prive di zona d’ombra con parcheggi sporchi e servizi igienici “ insufficienti ”, Tir che non rispettano il divieto di circolazione il sabato e la domenica.

E, per finire, una scarsissima presenza di macchine della polizia stradale, 4 o 5 avvistate in due giorni. E proprio nel weekend annunciato da tutti come quello del grande esodo: le rilevazioni , curate da Codacons e Anas assieme, sono state eseguite venerdì e sabato, 29 e 30 luglio. Molti gli elementi negativi , ma qualcuno anche positivo : le code contenute e dovute solo a incidenti; i cantieri
che, pur dovendo necessariamente restare aperti, hanno garantito lo stesso numero di corsie di marcia; i caselli , che avevano tutti gli sportelli funzionanti.

Bruno Barbieri , vicepresidente nazionale del Codacons, e Stefano Chini dell’Anas hanno presentato i risultati annunciando che “le segnalazioni che vanno dal discreto in giù saranno fatte presenti alle società autostradali affinchè pongano rimedio ”. E per le società che vengano riprese più volte, “vogliamo proporre al ministro dei Trasporti che si preveda una sanzione ”, dicono all’unisono Codacons e Anas. Ma le proposte non sono finite: il Codacons, infatti, lancia un’idea per fermare i tir disobbedienti , che venerdì e sabato erano “all’80% stranieri”. “Un meccanismo - spiega Barbieri - che, posto al casello d’entrata , impedisca l’accesso ai mezzi pesanti nelle ore di blocco, individuabili con una cellula che ne misuri l’asse”. In pratica, “una specie di Sirio delle autostrade , come quello che a Bologna fotografa le auto che non possono entrare in centro”.

Le ispezioni di Codacons e Anas sono avvenute sull’A13 da Bologna a Venezia, nei due sensi di marcia, sull’A1 fino a Modena e poi sull’A22 fino a Mantova. Nel tornare indietro, invece, è stata controllata l’A1 fino a Parma, e poi l’A15 fino a La Spezia. Contemporaneamente, fa sapere Barbieri che però è in possesso solo dei primi dati, controlli sono stati fatti da altri equipaggi sull’A1 da Roma a Bologna passando per Firenze e sull’A14 da Bologna a Pescara. Infine, anche nella zona di Napoli e Genova sono stati effettuati controlli. I controlli si ripeteranno il 27-28 agosto.

Ad aggiudicarsi la palma di peggior area di servizio , tra le 7 ispezionate dagli equipaggi in Emilia-Romagna, è stata l’area “ Secchia est ”, che si trova a Modena nel punto di raccordo tra l’A1 e l’A22. In contrasto con la “ Secchia ovest ”, recentemente ristrutturata e quindi pressochè perfetta , nella corrispondente area in direzione nord sono stati rilevati insufficienti i parcheggi e i piazzali, sia per fruibilità che pulizia, mentre i servizi igienici sono risultati appena discreti. Discreto anche il giudizio su trasparenza dei prezzi e pulizia del punto ristoro, e su cortesia, rapidità e fruibilità del rifornimento carburante. Condizioni tutto sommato scarse anche a “Campogalliano est” sull’Autobrennero e a “Po est” sull’A13.

I maggiori problemi , dunque, sono nelle aree di servizio , dove spesso i tir in sosta si accumulano uno in coda all’altro, “andando a finire talvolta quasi in autostrada”: una questione di non facile soluzione, dal momento che, spiega Barbieri , “i camionisti stranieri non ascoltano nemmeno la polizia stradale ”. Poi ci sono le carenze di zone d’ombra, problema da non sottovalutare. Almeno per l’igiene, si spera che le cose cambino subito .

Fonte Gazzetta di Modena
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creato: lunedì 1 agosto 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007