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Pene più severe per i pirati della strada.

La Camera dei Deputati ha approvato norme più severe per i responsabili di lesioni personali colpose gravi o gravissime in incidenti stradali .

I parlamentari lo avevano annunciato da tempo, ma ora finalmente la Camera ha approvato la famosa legge che inasprisce (di molto) le pene per i pirati della strada e - allo stesso tempo - rafforza le tutele a vantaggio delle vittime.
Il provvedimento dovrà ora essere esaminato dal Senato , ma si tratta solo di una formalità vista l'approvazione all'unanimità da parte dell'Aula del
provvedimento.
In particolare le nuove norme prevedono che in caso di omicidio colposo la pena minima passi da uno a due anni di reclusione, mentre quella massima resta fissata in cinque anni . Per le lesioni gravi si può andare da tre mesi ad un anno di reclusione, rispetto ai limiti attuali che variano da un minimo di due ad un massimo di sei mesi. La multa può essere compresa tra 500 e 2.000 euro, mentre ora può variare tra quattrocentomila e un milione e duecentomila delle vecchie lire.

Per le lesioni gravissime invece soltanto reclusione , mentre adesso è possibile anche una multa: i nuovi limiti sono un anno per il minimo e tre anni per il massimo, al posto degli attuali sei mesi e due anni.

SOSPENSIONE DELLA PATENTE PER QUATTRO ANNI
Più severità anche per quanto riguarda la sospensione della patente, che in caso di lesione potrà arrivare a due anni , mentre in caso di omicidio a 4 . Adesso al massimo può arrivare ad un anno. Inoltre questa sanzione amministrativa potrà essere applicata anche quando si faccia ricorso al patteggiamento , ma in questo caso, se applicata nella misura dei 4 anni, potrà essere ridotta di un terzo.

PIU' TUTELA PER LE VITTIME
La legge prevede poi più tutele anche per le vittime. Innanzi tutto un'accelerazione dei procedimenti civili, con la possibilità di applicare alle cause per risarcimento danni il più veloce rito del lavoro. Inoltre, qualora risultino gravi elementi di responsabilità a carico del conducente, il giudice potrà prevedere l'assegnazione di una provvisionale per la vittima , in una misura variabile tra il 30 e il 50 per cento della presumibile entità del risarcimento o pari ai 4/5 se si trovi in stato di bisogno.

INDAGINI PIU' VELOCI
Vengono poi abbreviati i termini entro i quali possono essere concluse le indagini preliminari. Infine Il giudice nei confronti del condannato alla reclusione potrà disporre la sanzione amministrativa accessoria del lavoro di pubblica utilità consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della colletività.

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fonte: Kataweb
creato: martedì 1 marzo 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007