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Gli italiani vogliono piu' mezzi pubblici.

Contro l'inquinamento gli italiani suggeriscono la loro ricetta: investire in infrastrutture e potenziare , magari rinnovando, il parco di mezzi pubblici circolante .

Gli italiani conoscono l'accordo di Kyoto e lo condividono. Individuano le auto ed i motorini come principali responsabili dell'inquinamento, ma non vogliono separarsene anche perchè convinti che ulteriori limitazioni del traffico non siano sufficienti a ridurre lo smog . E suggeriscono la loro ricetta: investire in infrastrutture e potenziare, magari rinnovando, il parco di mezzi pubblici circolante . E' quanto emerge da un indagine dell'Istituto per gli studi sulla pubblica opinione ( Ispo ) sulla percezione degli italiani sulle emissioni inquinanti, presentate mercoledi' 8 giugno nel corso dell'assemblea annuale dell'Unione Petrolifera.

Il 44% degli italiani è informato sull'accordo di Kyoto mentre il 28% ne ha almeno sentito parlare. Quindi, nel complesso, l'accordo è conosciuto dal 72% degli italiani. A questa ampia conoscenza dell'argomento si accompagna l'opinione, diffusa, che l'accordo sia utile nonostante importanti paesi non l'abbiano sottoscritto o siano esentati da qualsiasi limite di emissione: è di questo parere il 67% del campione, si legge nella ricerca, dove si precisa che il 75% del campione intervistato è d'accordo con la decisione dell'Italia di ridurre del 6,5% le proprie emissioni di Co2.

Consapevoli della pericolosità degli scarichi dei veicoli si accompagna, la grande maggioranza degli italiani ritiene che per risolvere i problemi dell'inquinamento dell'aria dovuto al traffico, sono necessari più investimenti in infrastruttur e e l'ammodernamento del parco veicoli per il trasporto pubblico e di merci (68%) piuttosto che maggiori limitazioni al traffico automobilistico (28%). E' a condizione che il trasporto pubblico sia potenziato e reso meno inquinante - aggiunge l'indagine, (condotta su un campione di 1.006 persone fa i 18 ed i 75 anni) - che la stragrande maggioranza degli intervistati (84%) si dichiara disposto a ridurre l'uso dell'auto e la maggioranza (54%) anche a sostenere eventualmente i costi del potenziamento dei mezzi pubblici, ad esempio pagando di più il biglietto".

Il 66% degli intervistati che non possiedono già un'auto rientrante negli ultimi modelli Euro4 si dichiara, infine, sicuramente o probabilmente disposto a sostituire la propria auto, percentuale che sale al 72% nell'ipotesi che il Governo decida nuovi incentivi alla rottamazione.

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fonte: Ruote per aria
creato: mercoledì 1 giugno 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007