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Imminente l'omologazione per i pneumatici ricostruiti.

Il Consiglio dei Ministri dei trasporti dell’ Unione Europea nella riunione prevista per il 21 aprile potrebbe colmare la grave lacuna del codice della strada italiano e di altri paesi dell’Unione sull' omologazione per i pneumatici ricostruiti .

Il Consiglio dei Ministri dei trasporti dell ’Unione Europea nella riunione prevista per il 21 aprile potrebbe colmare una grave lacuna del codice della strada italiano e di altri paesi dell’Unione. Si tratta dell’ obbligo di omologazione per i pneumatici ricostruiti . Ne da notizia l’ Airp (Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici) che da tempo si batte perché il vuoto normativo venga colmato.

Può sembrare assurdo ma in effetti oggi in
Italia esiste l’ obbligo di omologare i pneumatici nuovi, ma non vi è un obbligo analogo per i pneumatici ricostruiti. Anche se la ricostruzione viene oggi eseguita con tecniche che assicurano la assoluta affidabilità del prodotto dal punto di vista della durata e della sicurezza, è del tutto illogico che non sia prevista alcuna omologazione. E ciò a maggior ragione se si considera che l’articolo 72 del codice della strada prevede l’obbligo di omologazione per tutti i dispositivi di equipaggiamento di tutti i veicoli a motore e i pneumatici sono espressamente richiamati fra questi dispositivi.

Numerosi paesi hanno risolto il problema rendendo obbligatori i regolamenti emanati appositamente per i pneumatici ricostruiti dall’Ufficio Europeo delle Nazioni Unite – Commissione Economica per l’Europa ( Unece ) e per l’esattezza il regolamento Ece Onu 108 per i pneumatici ricostruiti per autovettura e l’Ece Onu 109 per i pneumatici ricostruiti per veicoli commerciali e relativi rimorchi. Il nostro Ministero dei Trasporti , pur potendo rendere obbligatoria l’omologazione con proprio decreto, come previsto dallo stesso articolo 72 del Codice della strada, non ha però ancora provveduto e ciò anche perché del problema si è occupato il Consiglio Europeo che, con decisioni del 26 giugno 2001, da un lato, ha adottato i regolamenti Ece Onu 108 e 109 manifestando l’intenzione di r enderli obbligatori in tutta l’Unione , ma, dall’altro, ha annunciato l’emanazione di una direttiva comunitaria per regolamentare la materia. Recentemente gli uffici del Consiglio Europeo si sono però resi conto che, data l’importanza per la sicurezza stradale della materia, è molto più opportuno che il Consiglio emendi le sue decisioni del 26 giugno 2001 e, rinunciando all’emanazione di una direttiva, renda i regolamenti immediatamente obbligatori come le regole europee consentono. In questo senso è stato predisposto uno schema di decisione che, emendando le precedenti decisioni del 26 giugno, rende obbligatorie in tutti i paesi dell’Unione le omologazioni secondo i regolamenti Ece Onu 108 e 109 decorsi sei mesi dalla data di adozione della nuova decisione. Data questa che potrebbe essere appunto quella del 21 aprile, giorno in cui, come si diceva, è previsto il prossimo Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell’Unione. Perché ciò avvenga è però necessario che l’argomento venga posto all’ordine del giorno. L’Airp ha quindi chiesto al nostro Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di impegnarsi in questo senso.

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fonte: Sassuolo2000
creato: venerdì 1 aprile 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007