Archivio News » Archivio News

Pneumatici invernali: consigli pratici di manutenzione e uso.

Con l'arrivo della stagione invernale e dunque delle precipitazioni temporalesche, di ghiaccio e neve , si ripropone con puntualità il problema legato al gelo ed all'impiego di pneumatici per automobili in grado di garantire la massima sicurezza .

Il pneumatico invernale è progettato per reagire nel migliore dei modi quando il fondo stradale è viscido e bagnato e ancor più quando la temperatura esterna si porta sotto la soglia dello zero. Già a temperature inferiori a +5°C , l'impiego dei pneumatici invernali garantisce spazi di frenata ridotti e caratteristiche di aderenza
sensibilmente superiori a quelle dei normali pneumatici usati tutto l'anno e permettono di ovviare a quei fenomeni meteorologici che variano anche sulle brevi distanze. Per non parlare, invece, di alcuni territori, come ad esempio quelli montani , che d'inverno soffrono di abbondanti nevicate e di gelo , che spesso portano la colonnina di mercurio notevolmente al di sotto dello zero iniziale. Di seguito elenchiamo i comportamenti più idonei per poter associare all'azione del pneumatico invernale, una guida più agevole ma soprattutto più sicura . Innanzitutto, pur circolando con veicoli provvisti di pneumatici invernali, è opportuno mantenere una velocità prudente e comunque evitare brusche frenate o improvvise accelerate, che altro non fanno che mettere a rischio l'aderenza del pneumatico sul fondo stradale.
Lo stesso pneumatico "speciale", come avviene anche per le autovetture quando vengono ritirate per la prima volta dal concessionario, abbisogna di un periodo d'uso iniziale a velocità particolarmente moderata, così da consentire allo stesso di potersi formare ed adeguare alla vettura ed alla strada. Un equipaggiamento uniforme , poi, è sempre consigliato per garantire prestazioni ottimali e maggiore sicurezza nella guida. Guai a pensare di montare due pneumatici invernali sulle ruote motrici e lasciare quelli ordinari sulle restanti: oltre alle differenze che si registrerebbero sul battistrada, bisognerebbe garantire le medesime caratteristiche fra tutte le gomme (codici di velocità, spessore, ecc…).
Particolarmente rigida deve essere l'applicazione di quest'ultima regola per quanto riguarda i pneumatici chiodati , che debbono necessariamente essere estesi a tutte quattro le ruote , indipendentemente dalla capacità motrice.
Anche la pressione e il gonfiaggio delle gomme devono essere controllate costantemente e diventare oggetto di correzione quando il pneumatico si trova in condizione a "freddo", cioè prima che possa essere sollecitato da chilometri di strada o da tratti particolarmente impervi. Attenzione alla variazione di pressione che deve essere commisurata alla temperatura esterna: una pressione di 2.0 bar misurata a +20°C deve essere portata a 1.7 bar se la temperatura scende a –5°C ed 1.5 bar quando i gradi sono prossimi o al di sotto di –20°C. Fra le altre cose, non bisogna mai dimenticare il limite di velocità indicato sul lato visibile del pneumatico , ricordando che possono essere impiegate anche gomme con codici inferiori, ma adeguando opportunamente la velocità (in questo caso il gommista di fiducia potrà dare preziosi consigli). A questo proposito, pochi sanno che una non tanto giovane regolamentazione CEE impone che la riduzione della velocità, in relazione all'impiego di particolari pneumatici come quelli invernali, dovrebbe essere evidenziata da un' etichetta adesiva posta sul parabrezza in modo che il conducente dell'auto ne sia a conoscenza. Importante è anche sottolineare come un buon pneumatico invernale debba mantenere un battistrada di spessore non inferiore a 4 millimetri , al di sotto dei quali ne andrebbe compromessa l'efficacia e dunque la funzionalità per la quale è costruito. Inoltre, almeno ogni 8/10 mila chilometri , si deve provvedere alla rotazione, così da consentire un equo consumo e pertanto un risparmio del carburante ed una maggiore stabilità ed assetto. Infine, qualche consiglio anche per la " custodia " dei pneumatici invernali quando non sono utilizzati: se possibile vanno montati e lasciati su cerchio , gonfiati e controllati nella pressione almeno ogni due mesi. Se immagazzinati senza cerchio debbono essere impilati sul fianco e mai tutti quattro assieme, avendo premura di coprirli.

Proprietà dell'articolo
fonte: ASAPS
creato: martedì 1 febbraio 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007