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Patente, in arrivo la sanatoria per i punti.

Il Cdm applica la sentenza di gennaio della Consulta, saranno ridati a chi non rivela il nome del conducente: La multa resterà , ma si riavranno indietro i punti sottratti, potrebbero essere riviste le norme per la confisca dei motorini.

Arriva la sanatoria per la patente. La multa resterà, ma si riavranno indietro i punti sottratti. Il Consiglio dei ministri varerà domani, 13 settembre, un provvedimento che applica la sentenza della Corte Costituzionale di gennaio: il proprietario di un'auto che non ha svelato il nome di chi era al volante il giorno dell'infrazione, pagherà 2.000 euro di multa ma non gli verranno decurtati i punti dalla patente. Sarà necessario presentare un'istanza , ma sarà solo una formalità
burocratica: i punti ritorneranno sulla patente senza bisogno di fare ricorso alla magistratura.

Il provvedimento - spiegano al ministero dei Trasporti - sarà composto da un unico articolo che, nel primo comma, risolve le lacune lasciate aperte dalla sentenza dei giudici costituzionali, ribadendo per i proprietari dell'auto l'obbligo di fornire i dati del conducente responsabile dell'infrazione qualora non sia stato fermato e identificato dalle forze dell'ordine. In caso di rifiuto, stabilisce una multa che va da 500 a 2.000 euro, a seconda della gravità della violazione al codice stradale. Questa sanzione resta inalterata.

La presentazione di questo provvedimento potrebbe infine essere l'occasione per rimettere mano alla contestatissima norma che prevede la confisca del motorino come risultato dalla violazione di alcune norme del codice, come quella che vieta il trasporto di un passeggero per i motorini o per chi viaggia senza casco o con il casco slacciato. Al ministero ritengono che in sede di conversione del decreto 'salva-punti', il Parlamento potrebbe rimettere mano alla norma che ha scatenato la rivolta di tanti motociclisti.

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fonte: La Repubblica
creato: giovedì 1 settembre 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007