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Incidenti in Italia, studio ISS sugli studenti.

Gli incidenti stradali rappresentano uno dei maggiori problemi di sanità pubblica del nostro Paese e sono la prima causa di morte per la popolazione maschile sotto i quarant’anni.

In Italia ogni anno provocano circa 7.500 morti e 20.000 invalidi gravi ; ben 150.000 soggetti vengono ricoverati e le prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero sono più di 1.500.000. Il gruppo più vulnerabile è costituito dai giovani tra i 15 e i 29 anni , che rappresentano circa un terzo dei 300.000 soggetti morti dal 1970 ad oggi. I costi sociali ed economici che il Paese sostiene sono elevatissimi, intorno ai 13 miliardi di euro l’anno. Questi dati sono stati recentemente ridimensionati dall’introduzione della patente a punti (luglio 2003), che ha portato a una generale diminuzione del fenomeno (circa il 20%): un grosso successo, ma non sufficiente per raggiungere quel 50% di riduzione auspicato dall’ Unione europea e dall’ Organizzazione mondiale della sanità per il prossimo decennio. Il rapporto, a cura del Dipartimento ambiente e connessa prevenzione primaria dell’ Iss , contiene i risultati di un’indagine nazionale svolta nelle scuole superiori italiane sui comportamenti a rischio per la sicurezza stradale. L’indagine si è svolta durante il primo semestre del 2003 e i risultati riguardano studenti tra i 14 e i 19 anni, che costituiscono il 90% dei 25.153 rispondenti.

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fonte: Epicentro
creato: martedì 1 marzo 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007