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Tasse piu' basse per chi inquina meno.

Alle porte un nuovo, e rivoluzionario, sistema fiscale per l'auto in Europa che terrà conto, sostanzialmente, di un solo parametro: le emissioni di CO2 .

E' basata sul principio " chi meno inquina meno paga " una nuova normativa sulla tassazione delle automobili che la Commissione Ue sta mettendo a punto in questi giorni. Il commissario Ue alla fiscalità e all'Unione doganale Laszlo Kovacs presenterà infatti ai colleghi una proposta di revisione del sistema
di tassazione delle autovetture in Europa basata su misure più attente alla tutela dell'ambiente .

L'iniziativa, da tempo allo studio di Bruxelles, prevede anzitutto l'abolizione progressiva della tassa di immatricolazione entro il 2015 e la sua sostituzione con un'unica tassa di circolazione calcolata sulla base delle emissioni nocive di CO2 della vettura. L'iniziativa rientra nei tempi di applicazione degli obblighi previsti dal Protocollo di Kyoto , nell'ambito del quale l'Unione europea, responsabile di circa il 14% della quota globale di emissione di gas nocivi, si è impegnata a ridurle dell'8% rispetto ai livello del 1990 entro il 2012.

Secondo la proposta di Kovacs , i 16 paesi membri, tra cui l'Italia, che oggi impongono la tassa d'immatricolazione , dovranno eliminarla nei prossimi 5-10 anni. L'imposizione verrebbe integrata nella tassa di circolazione, che si dovrebbe basare per il 25% sulle emissioni di biossido di carbonio della vettura entro il 2008 e per il 50% entro il 2010. I paesi che attualmente non applicano la tassa di circolazione, precisa il commissario nella sua proposta, non saranno tenuti a introdurla. "Di questo piano, beneficeranno il mercato interno, l'ambiente ed i consumatori", ha spiegato Kovacs , in un'audizione al Parlamento europeo. Il commissario ha precisato che "si tratta di una revisione del sistema esistente, non di una nuova tassa, né di un'armonizzazione delle aliquote fiscali".

In attesa che il nuovo sistema arrivi a regime, dovrebbe essere abolita la doppia imposizione della tassa di immatricolazione per gli automobilisti che si muovono all'interno dell'Unione. "Gli obiettivi principali della proposta sono due", si legge nel documento presentato dal commissario. "Primo: migliorare il funzionamento del mercato interno , eliminando gli ostacoli esistenti, ad esempio: il doppio pagamento di una tassa di immatricolazione o la frammentazione dei mercati. Secondo - aggiunge il documento - rivedere le aliquote delle tasse di immatricolazione e di quelle annue di circolazione attraverso la loro incorporazione in elementi direttamente legati alle emissioni di Co2". Attraverso la leva fiscale, Bruxelles intende promuovere l'acquisto da parte dei consumatori di auto meno inquinanti, più rispettose della tutela ambientale .

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fonte: La Repubblica
creato: venerdì 1 luglio 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007