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Anche il Vaticano interviene sulla sicurezza stradale.

La chiesa scende in campo nella questione tanto annosa della sicurezza stradale: ne parla Gianpaolo Salvini , direttore de “ La Civiltà Cattolica ”.

Forse bisognerebbe insistere meno sulla sessualità e sulla morale sessuale e cercare di orientare maggiormente l'attenzione sulla sicurezza stradale. È l'opinione di Gianpaolo Salvini che nel prossimo numero de La Civiltà Cattolica firmerà l'articolo "Il traffico e le sue dimensioni morali".

Per Salvini l'esame di coscienza del buon
cristiano non può prescindere dal comportamento al volante. Chi conduce in maniera spericolata un'auto o una moto e mette a rischio la propria e l'altrui incolumità viola quanto prescritto dalla morale cattolica anche se attualmente, secondo Salvini , si dà troppo peso alla rettitudine sessuale che non ad un comportamento stradale irresponsabile. Il ruolo della Chiesa, come di tutti gli altri istituti, nell'educazione anche stradale non può essere messo in secondo piano , continua Salvini , proprio perché il cattivo comportamento alla guida lede gravemente il diritto alla tutela della salute soprattutto quanto a farne le spese sono proprio i più giovani. Salvini critica molto come in Italia il peso che i media impongono all'opinione pubblica in merito ad alcuni argomenti sia terribilmente sproporzionato rispetto ad altri. Cita così tutta la vicenda della “mucca pazza” che a fronte di un solo caso in Italia ha invece fatto crollare il mercato della carne.

In Italia oggi secondo Salvini la coscienza pubblica in materia di sicurezza stradale è tutt'altro che salda. Le campagne di prevenzione sono poco efficaci e non è chiaro quanto il rispetto della vita nella guida si richiami a motivazioni molto profonde delle quali la Chiesa può e deve farsi testimone.

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fonte: Motopress
creato: giovedì 1 dicembre 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007