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Ancma e Asaps chiedono la proroga del patentino

Troppi giovani non riusciranno a conseguirlo entro il 1° luglio. Risorse per le scuole mai erogate. Aumenteranno le fughe all'alt con rischi per i ragazzi.

Associazione costruttori di due ruote e Associazione sostenitori della Polstrada uniti per chiedere al ministero la proroga dell’entrata in vigore del patentino per i ciclomotori fissato per il 1° luglio 2004.

L'entrata in vigore del giustissimo e condivisibile provvedimento – scrive l’Asasp - rischia di mettere in moto un meccanismo pericoloso. Si pensi a quello che succederebbe in molte realtà dove ancora oggi non si riesce a far superare la soglia del 60% fra quanti portano abitualmente il casco. Si innescherebbe un ulteriore elemento di "giustificazione" della illegalità con grave messa in imbarazzo delle forze di polizia e incremento delle fughe all'alt.

Dello stesso avviso l’Ancma, che parla di segnalazioni giunte da numerosi ragazzi che non hanno avuto accesso ai corsi per i motivi più diversi, quali ad esempio:
- corsi effettuati solo al terzo anno e non per il primo e secondo;
- ragazzi estratti a sorte per la partecipazione;
- richiesta di contributi alle famiglie, contro il dettato della legge.

L’Ancma sottolinea infine come le risorse specifiche previste dalla legge (7,5% delle contravvenzioni a livello nazionale, pari a 15 milioni di euro) non siano mai state erogate.
Non a caso, da una ricerca Doxa svolta sui referenti scolastici, la mancanza di fondi emerge al 59% come il più serio problema organizzativo.

Per quanto di propria competenza, il Ministero dei Trasporti dichiara di aver preparato 1.500 funzionari al fine di far fronte agli esami finali; ma a tutt’oggi, secondo quanto risulta all’Ancma, sono solo 34.400 i patentini rilasciati. In assenza di miracoli, entro giugno si potranno "patentare" 150-200 mila ragazzi, a fronte del “bacino” di un milione di giovani sopra ricordato.

Secondo un’articolo de “La Nuova Venezia” infine, nel primo mese di esami organizzati dalla Provincia di Venezia, il 30% dei ragazzi è stato bocciato.

Per informazioni più complete visitate le sezioni dei comunicati stampae della rassegna stampa.
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creato: sabato 1 maggio 2004
modificato: venerdì 23 febbraio 2007