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Giubbetto, è la volta buona

Previsto inizialmente per il 1° gennaio, l'obbligo di indossare il giubbino (o apposite bretelle) è slittato all'inizio di aprile. Ecco le caratteristiche definitive che deve possedere.

Il motivo del ritardo pare sia stato dovuto alla necessità di definire con precisione la tinta dell'indumento: al giallo, deciso in un primo momento come unico colore, sono stati aggiunti infatti l'arancio e il rosso.

Ma da aprile 2004 arriva il suo momento. Fuori dei centri abitati, quando il veicolo è fermo sulla carreggiata, di notte o in condizioni di scarsa visibilità quando si va a piazzare il triangolo o si scende da un veicolo fermo sulla corsia di emergenza o in una piazzola di sosta, il giubbetto sarà d’obbligo. Anche per i passeggeri, sebbene non sia sanzionabile la mancanza del giubbino a bordo dell'auto, così come avviene invece per il triangolo.

Se si è colti invece fuori del veicolo senza averlo addosso durante una sosta, si viene puniti con una multa da 33,60 a 137,55 euro e la detrazione di 2 punti patente (art. 162 comma 4bis del Codice della strada). Se l'infrazione viene commessa dai passeggeri viene applicata soltanto la sanzione pecuniaria.

A quali obblighi debbono sottostare i produttori di questi indumenti? Ottenere dal ministero delle Attività Produttive la dichiarazione di conformità alle norme europee (che dà diritto all'etichetta "CE") e un attestato che certifichi la rispondenza del capo e delle bande retroriflettenti alla normativa Uni En 471/95.

Per essere in regola il giubbino deve quindi riportare sull'etichetta la sigla CE e l'omologazione UNI EN471/95 - classe 2. I colori ammessi sono giallo, arancione o rosso.

Il consiglio è di tenerlo nell’abitacolo e non nel bagagliaio, in modo da poterlo indossare prima di uscire dalla vettura in panne.
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creato: domenica 1 febbraio 2004
modificato: venerdì 23 febbraio 2007