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Patente a punti, cifre discordanti

Polstrada e assicurazioni discordano, e intanto frena il trend positivo del calo degli incidenti.

Meno paura di perdere punti sulla patente e cifre discordanti sul raffronto degli incidenti nel periodo 200-2003. Queste in sintesi i risultati del dossier apparso sul quotidiano “La Repubblica” a un anno dall’entrata in vigore del nuovo codice.

Per Carabinieri e Polstrada il totale degli incidenti nel 2003 si attesta a 163.009, con un –16,4% rispetto al 2002. Differenziale molto diverso (-3,3%) quello che invece scaturisce dai calcoli Ania, l’associazione delle imprese assicurative.

Alla base di una tale differenza di valutazione c’è innanzitutto il fatto che polizia e carabinieri rilevano solo i sinistri avvenuti su strade extraurbane e autostrade, quando - secondo l’Istat - due contatti automobilistici su tre avvengono nelle città, dove quasi sempre è la polizia municipale ad intervenire.

E secondo ‘Repubblica’ perdere punti non fa più così paura come un anno fa. Dopo una discesa di quasi il 30% della percentuale degli incidenti dopo due mesi dall’entrata in vigore del codice, la percentuale si attesta attorno al 15% dal settimo al decimo mese. Ciò nonostante sono già 3,5 milini i bonus tagliati in dieci mesi, con il 4,5% degli automobilisti (dati Motorizzazione) che ha subìto o sta per subire un taglio di punti sulla patente. Cinture, velocità e semaforo rosso risultano le infrazioni più diffuse.
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creato: martedì 1 giugno 2004
modificato: venerdì 23 febbraio 2007