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Si avvicina la data del patentino obbligatorio anche per i maggiorenni.

Si avvicina la data fatidica : dal prossimo primo luglio anche per i maggiorenni, privi di patente, scatterà l' obbligo del patentino per la guida dei ciclomotori, ma gli interrogativi ancora da sciogliere sono tanti.

Lo prevedeva la legge ( articolo 116 del Codice della strada ), ed è giusto che sia quindi applicata. E per i maggiori di 18 anni che saranno " pizzicati " alla guida dei ciclomotori senza il Certificato di idoneità alla guida , cosa accadrà? Per ora non è dato a sapere poiché le sanzioni previste sono solo a carico dei minori.

Provate poi a immaginare le migliaia di ultrasettantenni che guidano paciosamente vecchie "Apette" (per chi non lo sapesse sono dei veicoli da lavoro a tre ruote della Piaggio, anche di 50cc), o attraversano le campagne in sella ai vari "Califfoni" o agli introvabili Capri Garelli o Motobi? Chi glielo spiega a questi signori che per andare dalle loro case al "podere" adesso ci vuole il patentino ? E come deve essere considerato un novello Schumacher a cui hanno tolto la patente per ripetute violazioni al Codice della strada e che ha quindi ripiegato sulla microcar (leggi quadriciclo leggero) all'ultima moda?

Non sarebbe meglio prendere in considerazione quello che l'A ssociazione nazionale delle case costruttrici (ANCMA) ha proposto al Ministero dei Trasporti, ovvero sulla scia dei principali paesi europei dove i maggiorenni che già guidano il ciclomotore possano accedere al patentino seguendo un corso presso un'autoscuola, con attestato di frequenza ma senza esame ?
Forse è meglio abbandonare lo spinoso terreno degli interrogativi, a cui le Istituzioni sono chiamate a dare presto una risposta concreta, e concentrarsi, salvo "deroghe" dell'ultimo minuto, a quello che bisogna fare per essere in regola a partire dal primo luglio 2005 .

La prima differenza, rispetto alla normativa per i minorenni, e che gli over 18 non saranno obbligati a frequentare i corsi ma potranno studiare privatamente e dare gli esami alla "motorizzazione" oppure nelle autoscuole. Per chi sceglie la via degli Uffici provinciali del Dipartimento dei trasporti terrestri (così si chiamano oggi gli uffici della motorizzazione), sarà possibile reperire sul posto i moduli necessari con i tre versamenti da effettuare (uno da 10,33 euro e due da 11 euro), presentare il tutto debitamente compilato (domanda in carta semplice, fotocopia di un documento valido e ricevute dei versamenti), e prenotarsi per l'esame. Molto più semplice rivolgersi all'autoscuola che si occuperà direttamente di tutte le pratiche e dove poi si sosterrà l'esame.

Il costo di questo servizio è in media di 50-60 euro a cui vanno aggiunti i 32,33 euro dei versamenti. Altra differenza rispetto alla normativa sul patentino per i minori è la possibilità per i maggiorenni di ripetere all'infinito l'esame in caso di bocciatura. L'esame di idoneità tecnica consiste in una prova che prevede la compilazione scritta di un questionario con vari quiz mentre sarà possibile sostenere un esame orale nel caso in cui i maggiorenni non abbiano conseguito il titolo di studio relativo alla licenza di scuola media inferiore, non abbiano la cittadinanza italiana e dichiarino di non conoscere la lingua italiana nella forma scritta, siano affetti da sordomutismo.

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fonte: KatawebMotori
creato: venerdì 1 aprile 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007