Sicurezza stradale: protesta blocca pubblicità troppo"'cattiva"

La protesta partita dall'Associazione Familiari Vittime della Strada di Modena ha bloccato gli spot televisivi della nuova ypsilon.


Troppo 'cattiva' quella pubblicità. E la protesta partita da Modena ottiene un risultato concreto: il blocco degli spot televisivi. Protagonisti della vicenda da una parte l'Associazione familiari vittime della strada e dall'altra la Lancia Ypsilon Sport Momo Design, una "autovettura indirizzata agli amanti delle autovetture sportive". Un'auto sportiva, la piccola Lancia, immortalata nello spot con tanto di corna da diavolo e fuoco infernale. E un concorso: chi è più cattivo dentro vince "perchè - recita lo slogan - a essere cattivi ci si diverte di più".

Si parla di potenza, di "assetto ribassato, cerchi in lega". Insomma, tutto quanto fa, anche nell'immaginario, guida sportiva e velocità. Lo spot non poteva passare inosservato all'Associazione guidata da Franco Piacentini, che ha chiesto all'industria automobilistica la sospensione dello spot, pericoloso per l'esaltazione che fa di atteggiamenti potenzialmente pericolosi. Con un riferimento alla cattiveria che - in un contesto come quello della guida - deve aver fatto rabbrividire chi si batte da anni per ridurre il numero delle morti su strada, molte delle quali causate proprio dall'eccesso di velocità. Senza contare che una pubblicità di quel genere indirizzata espressamente ai giovani (vengono invitati a fare un video con il telefonino) va a cozzare con le tante iniziative a favore di una guida sicura. In più, nello spot, un gruppo di angeli viene "ridicolizzato".

La Lancia, ricevuta la protesta dell'associazione, in pochi giorni ha deciso di sospendere la pubblicità televisiva, anche se lo spot continua a essere visionabile su diversi siti internet: "La comunicazione - ha spiegato Maurizio Spagnulo, direttore di Lancia Communication - lungi dal voler incentivare comportamenti di cattiveria interiore, è stata invece pensata con l'obiettivo di evidenziare, in modo leggero ed allusivo, il look aggressivo ed accattivante del nuovo modello Lancia Ypsilon... Lungi dal voler veicolare un messaggio diseducativo, immorale e men che meno blasfemo, la nostra intenzione era invece, in perfetta buona fede, quella di proporre allo spettatore, con ironia e leggerezza, uno spaccato di una realtà fantastica, quasi onirica, non certo idonea ad essere letta con le chiavi della realtà... Valutati i rilievi da voi formulati, pur non condividendo il merito delle relative contestazioni, abbiamo così deciso, di sospendere per il momento la diffusione del messaggio pubblicitario in oggetto, riservandoci, comunque, nel prosieguo ogni e più approfondita valutazione".

Fonte La Gazzetta di Modena di sabato 30/06/'07

“SICUREZZA STRADALE E PUBBLICITÁ: HA RAGIONE PIACENTINI”
Si trasmette una dichiarazione dell’assessore alla Salute Simona Arletti

"Ha ragione Piacentini a protestare contro la pubblicità di una versione della nuova Lancia Y. È possibile che nello stesso momento si pianga la morte di giovani dell'ennesima strage del sabato sera e a fianco si propongano messaggi che chiaramente incitano a una guida "cattiva" ovvero spericolata? No, tutto ciò non è accettabile. Se crediamo che la vita sia il primo valore da difendere, tutto il resto deve venire dopo e vanno soppesate anche le affissioni di certe pubblicità. Crediamo sia necessario sostenere l'iniziativa dell'Associazione Nazionale Vittime della strada chiedendo un intervento a livello nazionale per il ritiro della pubblicità e al garante per evitare pubblicità diseducative". Lo dichiara l'assessore alle politiche per la Salute del Comune di Modena Simona Arletti, in merito all'iniziativa dell'Associazione familiari vittime della strada guidata da Franco Piacentini, che ha protestato contro uno spot video trasmesso in tv e nei siti internet. Simona Arletti, che ieri ha anche guidato i lavori del comitato interistituzionale del Comune di Modena dedicato alla Sicurezza Stradale, ribadisce la necessità di un impegno comune nel favorire una cultura della sicurezza stradale, sottolineando che "è necessaria la convinzione di tutta la comunità per ridurre il dramma delle morti e dei feriti che si registrano sulle nostre strade".

Fonte Comune di Modena
Proprietà dell'articolo
creato: lunedì 2 luglio 2007
modificato: martedì 3 luglio 2007