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Secondo Aci-Censis rischia di piu' chi viaggia su due ruote.

E' aumentato del 31,9%, negli ultimi 10 anni il numero dei morti tra i guidatori di mezzi a due ruote in Italia, ed è aumentato, del 46,9%, anche quello dei feriti.

Questo dato colloca l' Italia al primo posto in Europa nella graduatoria delle v ittime della strada tra i motociclisti e i piloti di ciclomotori. E' quanto emerso dall' ottavo rapporto Aci-Censis sulla sicurezza sulle due ruote presentato il 7 luglio a Roma, che ha anche evidenziato come l' aumento degli incidenti è dovuto fra l' altro a un aumento esponenziale dell' uso di motociclette e ciclomotori.

Secondo il presidente dell' Aci, Francesco Lucchesi , la patente a punti e il patentino per i cinquantini non hanno dato il risultato sperato , facendo salire il numero delle vittime dalle 1198 del 1996 alle 1552 del 2004, una tendenza non smentita neanche dalle notizie più recenti. Secondo il rapporto, tra i motivi della crescente incidentalità sulle due ruote, c'é il fatto che i ciclomotoristi non perdono punti , e che una quota significativa di motociclisti accetta il rischio e la sfida.

Tra i più spericolati , proprio gli automobilisti, che spesso, improvvisatisi motociclisti , non si rendono conto del rischio maggiore che comporta la guida sulle due ruote. Inoltre, il patentino (conseguito a scuola nel 76.7% dei casi, con solo 12 ore di teoria previste dalla normativa attuale), sembra non avere alcuna reale valenza formativa e, anzi, rischia di ridursi a una mera tassa da pagare. Tassa, peraltro, sempre più cara: in soli due anni il prezzo medio nelle autoscuole è volato da 150 a 209 euro (+39%).

Clicca qui per leggere la versione integrale del Rapporto Aci-Censis.

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fonte: Help Consumatori
creato: sabato 1 luglio 2006
modificato: venerdì 23 febbraio 2007