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Dalla Spagna un bus per i sabati sera senza rischi.

Si chiama " Durmibus " e può essere utlizzato anche ad evitare le stragi dovute alla guida in stato di ebbrezza o ad accogliere i sopravvissuti di un disastro.

Come evitare le stragi del sabato sera o accogliere i sopravvissuti di un disastro naturale? Gli studenti dell' Universitat Politècnica de Catalunya hanno avuto una singolare idea : quella di progettare un autobus, battezzato " Durmibus ", "dedicato a tutti quelli che vivono e praticano il nomadismo contemporaneo".

Creato insieme agli architetti Veronica Santos
Costa , Irving de la Rosa , Patricia Cocco e Beth Gali , l'autobus è costituito, al suo interno, da piccole capsule, del tutto simili ai micro-alloggi giapponesi , grandi come un loculo, in cui è possibile entrare solo per dormire , in uso nelle megalopoli del Sol Levante.

Le piccole capsule (ogni "Durmibus" ne contiene 22) permettono di riposare " comodamente " mentre l'autobus è in movimento. Non è tutto, perché, a detta degli studenti, assicurano buone condizioni di abitabilità : ognuna ha, infatti, un sistema di climatizzazione e illuminazione indipendente. Il bus, poi, ha un sistema di ventilazione e di isolamento acustico rispetto ai rumori esterni, con alti standard di pulizia e privacy. Al suo interno anche doccia, wc e uno spazio per guardare la tv o bere un caffè. Il mezzo, specificano gli studenti, può essere costruito sia partendo da pullman nuovi che da autobus pubblici non più in uso.

" Durmibus " può costituire un alloggio di fortuna (ed essere utilizzato, ad esempio, in aeroporti per accogliere i passeggeri di voli cancellati, o fuori dalle discoteche) ma si rivolge anche a chi pratica il "nomadismo estremo": "Abitare in movimento - spiegano i progettisti - è un'opportunità che apre a una nuovo modo di vivere la città e si adatta a necessità e problematiche del nostro tempo attraverso l'applicazione e la riutilizzazione dei mezzi tecnologici attuali. La virtù di questa proposta - raccontano - sta nel fatto che 'Durmibus' non è un elemento statico: migra nella città, diviene movimento".

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fonte: La Repubblica
creato: sabato 1 aprile 2006
modificato: venerdì 23 febbraio 2007