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Incidenti stradali: l'Associazione delle Vittime chiede se ne parli di piu'.

"Chiediamo che tutti i mezzi di comunicazione , specie televisivi, discutano il problema, ponendo attenzione a tutte le cause che lo determinano e sollecitando la giusta soluzione ".

"Abbiamo paura dell'eventualità del terrorismo , e ben a ragione: esso ha 'prodotto' negli Stati Uniti circa 3.000 vittime, nella Spagna quasi 200, in Inghilterra si spera meno di 100, e poi un disastro familiare, sociale ed economico". Ad osservarlo è Giuseppe Cassaniti Mastrojeni , presidente dell'Associazione italiana vittime della strada. "E' un fatto gravissimo - prosegue - e occorre studiare il problema e predisporre interventi onde evitarlo o ridurre le conseguenze. Le strade italiane , invece, 'producono' ogni anno circa 8.000 vittime, in maggioranza giovani, e 20.000 disabili gravi, e poi un disastro familiare, sociale ed economico. E' un massacro , ma si sottovaluta il problema e si preferisce ancora colpevolizzare solo l'utente anziché individuare le responsabilità ai diversi livelli decisionali. Ecco l'ennesima strage: cinque ragazzi di ritorno dalla discoteca alle ore 5,30 si schiantano con la loro auto per eccesso di velocità. Ci sono tre vittime e due feriti gravissimi".

Ancor più grave, aggiunge il presidente dell'Associazione, è il fatto che "vicende di questo tipo sono tutt'altro che rare a causa degli inadeguati interventi di prevenzione a livello politico, operativo e di amministrazione della giustizia. Chiediamo che tutti i mezzi di comunicazione, specie televisivi, discutano il problema, ponendo attenzione a tutte le cause che lo determinano e sollecitando la giusta soluzione. Offriamo la nostra disponibilità a collaborare, per esporre il punto di vista delle vittime. Non serve fare il conto dei morti e dei feriti per evitare che l'incidente si ripeta - conclude - è necessario piuttosto, come ha affermato Benedetto XVI, uscire dalla 'superficialita nella trattazione del problema".

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fonte: Katawebmotori
creato: venerdì 1 luglio 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007