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Torino, autobus a chiamata contro l'emergenza smog.

C'e' anche il “ trasporto pubblico a chiamata ” tra i tanti progetti che la Provincia di Torino sta studiando per contrastare l' emergenza smog quando il capoluogo piemontese si troverà ad ospitare le Olimpiadi invernali .

La Provincia di Torino sta lavorando su una serie di iniziative per contenere l’emergenza smog destinata a riproporsi anche il prossimo inverno, allorquando il capoluogo piemontese si troverà ad ospitare le Olimpiadi invernali . Da qui la mobilitazione dell’assessorato provinciale alla Qualità dell’Aria, in sintonìa con quello ai Trasporti, per offrire qualche risposta nuova all’emergenza polveri sottili e biossido
d’azoto, per non dover ricorrere unicamente al placebo delle targhe alterne .

Se infatti la riproposizione della circolazione alternata viene considerata inevitabile , nella prossima edizione i Comuni si aspettano che venga integrata da altre iniziative . Tra i progetti più significativi c’è quello del “ trasporto pubblico a chiamata ”, la cui sperimentazione dovrebbe partire il prossimo autunno, consistente in una navetta che andrebbe a prendere a casa, dietro prenotazione , i passeggeri portandoli alla stazione ferroviaria o a quella dei bus più vicine. Il tutto ottimizzando i percorsi grazie al coordinamento di un software di ultima generazione.

Questa è solo una delle soluzioni. La Provincia infatti punta anche al rilancio del “ car pooling ”, ossia il ricorso alla stessa auto da parte di più persone; all’estensione del “ car sharing ”, oggi concentrato a Torino, anche nei Comuni limitrofi. Altre soluzioni, come lo stanziamento di seicentomila euro per rinnovare le flotte degli enti pubblici con veicoli rigorosamente ecologici , sono già realtà.

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fonte: Ruote per aria
creato: venerdì 1 luglio 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007