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Con gli eco-incentivi cresce la flotta ecologica.

Più di 300.000 motorini a basse emissioni sulle strade. Matteoli : "un 'buono trasporto' per incentivare l'uso del mezzo pubblico".

Più di 300.000 motorini meno inquinanti ; 46.000 vecchie auto ad alte emissioni trasformate a Gpl o Metano ; 3000 veicoli a metano per servizi di trasporto pubblico nelle città a rischio inquinamento; auto elettriche , a gpl e metano ed anche bici a pedalata assistita per le flotte di regioni, province, comuni e
aziende pubbliche; circa 200 auto in car sharing in otto città italiane; 26 progetti per incentivare il mobility manager.

L'inventario delle più recenti iniziative anti-smog attivate dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio è stato presentato in occasione della Prima Conferenza Nazionale sulla Mobilità Sostenibile organizzata dall'Ufficio per la mobiltà aziendale del Ministero in occasione della settimana europea " Al lavoro senza la mia auto " che si svolge dal 16 al 22 settembre.

"Circa 30 città italiane - ha dichiarato Matteoli - hanno aderito quest' anno alla settimana europea con iniziative spesso molto interessanti . Il mio ministero vuole che questa settimana diventi un veicolo di comunicazione per una mobilità più sostenibile e più orientata verso il trasporto pubblico . Proprio per questo vogliamo dare il buon esempio lanciando il 'buono trasporto', che permetterà ai nostri dipendenti di ricevere biglietti gratuiti per il trasporto pubblico e sconti sugli abbonamenti. Si tratta di un vero e proprio eco-incentivo per l'utilizzo dei mezzi pubblici".

Il " buono trasporto " nasce da un accordo in via di perfezionamento con l'azienda di trasporto pubblico romana , l'Atac, e dovrà incentivare l'uso del mezzo pubblico per recarsi al posto di lavoro. Si tratta in pratica di un voucher che consente l'acquisto di titoli di viaggio per i trasporti collettivi. L'iniziativa del ministero dell'Ambiente potrà poi essere esportato in altri Ministeri ed altre aziende sia pubbliche che private.

All'interno del Ministero dell'Ambiente è stato inoltre creato l' Ufficio del responsabile della mobilità aziendale con i compiti di predisporre studi e proposte per la mobilità sostenibile nell'area urbana, di elaborare piani per la riduzione dell'uso del mezzo privato, promuovere programmi per ridurre la congestione del traffico urbano, promuovere accordi di programma con le amministrazioni dello stato, con enti pubblici territoriali, con scuole, università, imprese ecc per l'applicazione dei piani della mobilità sostenibile.

Il Ministero dell'Ambiente è anche attivo nel limitare l'impatto ambientale del trasporto pubblico . Nel 2003 è stato infatti firmato un protocollo d' intesa con alcune Regioni, Province, Comuni ed Istituti di ricerca finalizzato alla sperimentazione di dispositivi per l'abbattimento delle emissioni dei mezzi adibiti al trasporto pubblico e ad altri servizi di pubblica utilità. La sperimentazione si è appena conclusa e il Ministero dell'Ambiente insieme a quello delle Infrastrutture e dei Trasporti potrà ora individuare le modalità per agevolare l'omologazione di tali dispositivi e promuoverne l'utilizzo presso gli enti locali.

Insomma una vera offensiva su più fronti contro l' emergenza smog. Il pacchetto è stato messo a punto dal Ministero dell'Ambiente che ha predisposto un piano di possibili interventi contro il traffico e per la salute dell'aria delle città. E così dal car-sharing alle merci passando per il telelavoro, la mobilità ciclistica e pedonale, i mobility manager, la promozione del trasporto urbano attraverso le aziende e ticket ad hoc.
L'obiettivo è quello che ha dato il titolo alla 1/a Conferenza nazionale sull'eco-mobilità "Mobilità sostenibile per volare in città" che ha adottato come slogan 'Al lavoro senza la mia auto. Al lavoro liberi dagli incidenti e dallo stress da traffico.

In particolare sono due le aree principali di azione: da una parte gli interventi che riguardano il miglioramento tecnologico dei veicoli e dei combustibili al controllo delle emissioni; dall'altra la riduzione del numero di veicoli circolanti .

Per quanto riguarda il fronte tecnologico : - promozione di carburanti gassosi, (gas metano e Gpl) per le flotte private, merci e trasporto pubblico; - bollino blu per tutti i veicoli, ciclomotori e motocicli inclusi;
- installazione sui bus di specifici dispositivi di trattamento dei gas di scarico per ridurre i principali inquinanti emessi dai diesel (polveri sottili, ossidi di azoto, idrocarburi, monossido di carbonio).
Per il capitolo sulla riduzione delle auto sulle strade delle città si prevede:
- attuazione dei PUT ( Piani Urbani del Traffico ) e dei PUM ( Piani Urbani della Mobilità ), realizzazione e gestione integrata di sistemi innovativi per la mobilità collettiva, interscambio, monitoraggio, regolazione e controllo del traffico, sviluppo dei servizi di trasporto pubblico locale;
- razionalizzazione e regolazione del sistema di distribuzione delle merci in ambito urbano;
- realizzazione di servizi innovativi di integrazione al sistema di trasporto pubblico (car sharing, sistemi di trasporto a chiamata);
- interventi a favore della mobilità ciclistica e pedonale ;
- riduzione dell'uso dei veicoli privati tramite: potenziamento della flotta di trasporto pubblico e miglioramento delle prestazioni fornite (anche con sistemi di telerilevamento connessi con la rete telefonica); valorizzazione dei ruoli dei mobility manager ; promozione del telelavoro ; creazione di percorsi preferenziali per il trasporto collettivo; destinazione di aree di parcheggio per favorire l'interscambio e l'accesso ai mezzi di trasporto pubblico e per assicurare libertà di circolazione ai mezzi privati usati collettivamente da più persone ( car sharing ); regolazione e tariffazione della sosta .

Proprietà dell'articolo
fonte: La Repubblica
creato: giovedì 1 settembre 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007