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A Milano si parla del futuro della sicurezza.

Fino a venerdì, 2 settembre, a Milano un convegno sui futuri sistemi che manderanno in pensione l'Esp.

Nel prossimo futuro non sarà più un problema mantenere l'auto in strada, anche nelle condizioni più critiche . Sono allo studio infatti sistemi innovativi che " sentono " le forze scambiate fra pneumatico e suolo , tanto da poter comunicare in anticipo se si è prossimi a sbandare al computer del veicolo che provvederà
per tempo ad attivare le contromisure (su freni e assetto) per tenere l'auto in strada.

Soluzioni come questa sono fino a venerdì 2 settembre al centro del 19/o Simposio IAVSD (Associazione internazionale per la dinamica dei veicoli) , che si svolge per la prima volta in Italia e si occupa dei sistemi di sicurezza , comfort e sviluppo sostenibile di motocicli, autovetture e veicoli ferroviari.

Significativo che sede del convegno - che ha richiamato i più noti nomi della ricerca a livello mondiale nel campo dei trasporti - saranno i laboratori del Politecnico di Milano , dove sorgono alcune strutture uniche al mondo per lo studio della dinamica degli autoveicoli.

Si sta studiando qui infatti, in collaborazione con Pirelli, il sistema elettronico che manderà in pensione l'Esp , così come - questa volta in collaborazione con Breda - quello che assicurerà ruote ferroviarie sempre più silenziose (specie nelle curve del binario) e soggette a minore usura, con conseguente riduzione dei costi di manutenzione, vero problema economico dei trasporti ferroviari.

In particolare, questo sistema prevede un carrello a ruote indipendenti in cui il bordino che assicura la permanenza della ruota nel binario viene tenuto distante dalle pareti della rotaia con sistemi elettromagnetici . "Un sistema che assicurerà - come ha affermato Giorgio Diana , direttore del Dipartimento di Meccanica del Politecnico milanese - miglior confort, minore usura di ruote e rotaia e in definitiva meno costi e più sicurezza". Si tratta di sfide che potranno essere vinte grazie alla collaborazione tra università e industria; collaborazione che non a caso vede impegnati in prima persona nel 19/o IAVSD l'ing. Renato Caretta , amministratore delegato Pirelli Labs Process Innovation e l'ing. Carlo Pellegrini , Direttore Tecnico di Ansaldobreda. Al simposio partecipano le maggiori aziende automobilistiche del mondo, da GM a Ford, da Fiat a Volvo a Toyota, oltre a Trenitalia, l'Associazione Ferrovie Usa (AAR) e Japan Railways, presente insieme al RTRI, il Centro ricerca delle ferrovie giapponesi.

A Giampiero Mastinu del Politecnico, uno dei presidenti del congresso, il compito di illustrare ai partecipanti i numerosi 'fiori all'occhiellò dei laboratori dell'ateneo milanese, forti di strumenti brevettati unici al mondo oltre che di due gallerie del vento dove sono state testate opere come il modello del ponte sullo stretto di Messina, del treno della Breda ad alta velocità, di alcune grandi strutture della nuova Fiera di Milano.

A disposizione anche la struttura per il crash-test sulle auto (due impianti di 90 e 120 metri per velocità di 50 km/h), e impianti unici al mondo, frutto di brevetti del Politecnico, come quelli per testare i pantografi dei treni, per valutare la stabilità dei veicoli attraverso la misurazione delle forze d'inerzia, per valutare il confort dei sedili delle auto, per misurare lo scambio di forze fra pneumatico e suolo e per lo studio delle sospensioni dei veicoli.

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fonte: Katawebmotori
creato: lunedì 1 agosto 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007