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Nel 2004 in difficoltà il mercato delle due ruote.

"Per il 2005 ci auguriamo che venga recuperato il gap registrato lo scorso anno, grazie anche al rifinanziamento del programma di ecoincentivi e alla soluzione del problema del patentino ".

E' questo l'auspicio di Guidalberto Guidi , presidente dell' Ancma (l'associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori), commentando i risultati 2004 che hanno visto il mercato delle due ruote calare del 3,1%.
"Lo scorso anno - ha spiegato Guidi - abbiamo sofferto in particolare per i veicoli fino a 50cc di cilindrata, e il mercato è andato verso i prodotti più ricchi e a maggior valore aggiunto". Secondo Guidi tuttavia, l'anno appena chiuso ha visto anche "la soluzione di gravi problemi, come la crisi dell'Aprilia (rilevata dalla Piaggio di Roberto Colaninno) che ha portato alla nascita di un gruppo a livello mondiale in grado di competere con i grandi player, o il ritorno del marchio Morini".

Per il presidente dell'Ancma inoltre, occorre compiere altri passi per migliorare la competitività di un settore rilevante per l'economia italiana che conta 170 imprese associate all'Ancma per 13.500 occupati e un giro d'affari di 5 miliardi di euro con altri 100.000 impiegati presso l'indotto e un contributo all'export di oltre 1 miliardo di euro. "Il governo e il Parlamento - spiega Guidi - devono affrontare i temi in materia di ecoincentivi, patentino e assicurazioni".

Secondo il presidente del'Ancma in particolare, " vanno rifinanziati gli ecoincentivi e in questo abbiamo avuto rassicurazioni dal ministro Altero Matteoli, perchè attualmente l'80% dei veicoli circolanti è Euro 0 e quindi inquina moltissimo. Inoltre va risolto il problema del patentino, dando piena attuazione alla legge e far conseguire a il certificato attraverso i corsi gratuiti nelle scuole, visto che ci sono 400.000 domande in attesa, dopo che sono stati rilasciati 600.000 patentini".

Altro punto, è il ragionamento del presidente dell'Ancma, "è quello di evitare che una normativa che sia inutilmente penalizzante soffochi lo sviluppo di un prodotto di nicchia ma di importante valore sociale come il quadriciclo". Infine, occorre calmierare le tariffe Rc moto e ciclomotori attraverso "un accordo con le compagnie assicuratrici rappresentate nell' Ania, analogamente a quanto già fatto per il settore Rc Auto".

 
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fonte: Kataweb Motori
creato: sabato 1 gennaio 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007