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"Come fermare le stragi sulle strade"

L’ Associazione italiana familiari e vittime della strada e il Circolo Acli Domus hanno organizzato, a Modena , una conferenza sulle strategie da adottare per fermare le stragi sull’asfalto e per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale.

L’incontro si è svolto in San Faustino alla presenza di Daniele Sitta , assessore comunale alle infrastrutture e mobilità, di Stefano Ante , ispettore dei vigili urbani e di Franco Piacentini , responsabile locale dell’Associazione familiari vittime della strada. Il quadro emerso è estremamente preoccupante : 8000 morti e 25000 feriti (spesso invalidi che restano fortemente menomati) provocati dagli incidenti ogni anno in Italia con un conseguente costo socio-sanitario di 30 miliardi di euro.

Queste le conclusioni : sebbene le auto diventino sempre più sicure, grazie agli air bag e all’obbligo dell’uso delle cinture di sicurezza, i morti sull'asfalto aumentano perchè aumentano le autovetture circolanti; occorre prevenire l’incidente effettuando più controlli e sanzionando gravemente con ritiro della patente coloro che hanno commesso gravi infrazioni del codice della strada.

L’assessore Sitta ha puntualizzato: “La sicurezza sulle strade dovrebbe derivare da un cambiamento sistematico della mentalità delle persone, da una migliore educazione e quindi dal rispetto di tutte le norme da parte di tutti, dalle sanzioni e da migliori infrastrutture , più funzionali in prossimità di incroci e di punti critici; nel nostro Paese non si è prestata sufficiente attenzione ai problemi della sicurezza stradale e negli ultimi 30 anni l’auto è stata concepita come il principale mezzo di trasporto , trascurando il trasporto pubblico e mettendo in subordine i ciclisti e i pedoni”.
“Occorrerebbe raccogliere i dati forniti dalla Polizia Municipale , dalla Stradale e dai Carabinieri per ridurre la pericolosità di certi incroci; nel 1999 è stato raggiunto il picco massimo di 1800 incidenti all’anno, con 2400 feriti e 50 morti, in seguito è stato registrato un sensibile decremento, ma non è stato fatto abbastanza per prevenire incidenti che si verificano più sulle strade urbane ed extraurbane che non in autostrada e che sono imputabili alla velocità ed al mancato rispetto della segnaletica. L’attuale amministrazione - ha proseguito l’assessore - intende investire nel mezzo pubblico per renderlo competitivo con quello privato e ribadisce la necessità dell’installazione dei fotored, rivelatisi utilissimi, poichè nel giro di due anni hanno determinato un crollo delle infrazioni agli incroci che da 33000, nel 2004 sono passate a 9800”.
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creato: martedì 1 febbraio 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007