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Presentato a Modena il nuovo piano della mobilità urbana.

In Consiglio comunale il nuovo piano della mobilità urbana Al via il confronto su tre grandi priorità e nove progetti operativi . Oltre 600 milioni di euro di investimenti pubblici in dieci anni.

Mobilità solo sostenibile nel futuro della città. A questo obiettivo punta il nuovo p iano urbano della mobilità elaborato dalla Giunta e oggetto, da oggi al giugno prossimo, di una vasta consultazione tra i modenesi.
Sostenibilità per una mobilità migliore , che riduca l'inquinamento atmosferico, il rumore, gli incidenti e lo stress causato da eccessivi tempi
di percorrenza per recarsi al lavoro, a scuola, ecc.

Sostenibilità come impegno affinchè tutti gli interventi riorganizzativi così come tutte le nuove opere programmate e da programmare rispondano ai requisiti di compatibilità con le qualità più complessive dell' ambiente urbano .
Per oltre tre mesi il Piano sarà oggetto di incontri , dibattiti , di Consigli circoscrizionali aperti , di procedure ad evidenza pubblica per consentire ai cittadini una corretta e documentata valutazione della situazione reale caratterizzata, per citare alcune cifre da quasi 70mila spostamenti ora nelle fasce di punta o, ancora, da oltre 100 tonnellate giorno di ossido di carbonio scaricato nell'aria, ma anche per approfondire soluzioni ed interventi. Il tutto in un quadro necessariamente più esteso della città, dove analisi e gestione della mobilità vanno pensate in una visione di area vasta .
Tre sono le priorità strategiche individuate dai tecnici del settore pianificazione territoriale, trasporti e mobilità .
Nove gli obiettivi operativi da perseguire per un totale di oltre 600 milioni euro di investimenti pubblici e che nei prossimi dieci anni dovranno assicurare a Modena un incremento di quasi otto punti percentuale del trasporto pubblico accompagnato da una più generale ridistribuzione modale del muoversi in città con un più 1,1% per pedoni e bici ed un significativo meno 8,8% per le auto. Il tutto, nell'ipotesi di realizzazione della metrotramvia ancora in attesa delle necessarie certezze finanziarie nazionali.

Tre priorità
- La prima priorità punta al massimo utilizzo del trasporto collettivo in sede propria per persone. Per i collegamenti extraurbani significa puntare soprattutto sul trasporto ferroviario mentre per il centro urbano migliorare l'efficienza del servizio di trasporto pubblico mediante infrastrutture per soluzioni in sede propria.
- Priorità assoluta anche per le piste ciclabili con una estensione della rete che sfiora i 50 chilometri per un totale, a lavori ultimati, di 157 chilometri con per una copertura spostamenti – compresa la pedonalità - che passa dal 12,6 al 13,7%
- Infine, il piano punta al potenziamento della viabilità ed in particolare in quei tratti dove oggi si registrano situazioni di congestione, diversamente non affrontabili in modo significativo con il trasporto collettivo o l'estensione della rete ciclabile.

Nove obiettivi
- Intercettare alla fonte il pendolarismo tra Modena e i principali centri della provincia e dell'area metropolitana Bologna-Modena-Reggio-Parma sviluppando principalmente l'utilizzo della rete ferroviaria grazie ai nuovi programmi di esercizio che si attiveranno dopo l'entrata in funzione dell'alta velocità;
-Realizzare un servizio di trasporto pubblico locale in area urbana ad alta efficienza con tre linee di forza – due di metrotramvia e una di filovia – in sede propria con frequenza ogni 5 minuti in un quadro di riorganizzazione della rete urbana ed extraurbana
-Intercettare il pendolarismo verso Modena con parcheggi scambiatori il più possibile in prossimità della tangenziale, in corrispondenza dei capolinea delle linee di trasporto pubblico locale con frequenza 5 minuti.
-Potenziare e qualificare la rete di ciclabili urbane , suburbane ed extraurbane ed aumentare i punti di parcheggio e nolo delle biciclette.
Il tutto per un totale di 47 chilometri portando, a lavori ultimati, l'intera rete a 157 chilometri per un indice chilometri-abitanti tra i più elevati d'Italia .
-Spostare quote consistenti di merci su ferrovia grazie al nuovo scalo merci di Cittanova creando, allo scopo, anche transit point nei villaggi industriali con ricevimento delle merci 24 ore su 24 e soluzioni di servizio ai commercianti del Centro storico con magazzini decentrati e fornitura "just in time" con mezzi elettrici o ecologici .
-Completare l' anello della tangenziale con l'eliminazione di tutti i punti semaforizzati e realizzazione di un nuovo accesso alla città dalla tangenziale; collegamento con la complanare a sud (Via Falcone); completamento della tangenziale da Vacilio a Cantone di Mugnano (Anas).
- Decongestionare la viabilità di adduzione esterna alla tangenziale: complanarina fino al casello Modena Sud; variante alla Via Emilia Ovest; variante alla Via Nonantolana; sottovia di S. Pancrazio; rotatoria provinciale Campogalliano Carpi; variante a Marzaglia Nuova.
Tra le opere in corso di definizione sono stati inclusi, il futuro collegamento tra la tangenziale di Castelfranco e la Complanarina a Modena sud, la variante alla Via Emilia Est e la Rotatoria di Via Scarazza; l'accordo con Autobrennero e Autostrade per l'utilizzo libero o in convenzione del tratto Carpi Modena Nord.
- Fluidificazione e messa in sicurezza del traffico in area urbana : due nuovi attraversamenti ferroviari; collegamento Via Divisione Acqui – Via Santa Caterina. Tra i cavalcaferrovia Mazzoni e Cialdini: gronde nord e sud; sottovia ciclopedonale Ex acciaierie/Benfra; alternativa sud a Via Panni; collegamento d'Avia sud/Via Nobili; rotatorie negli incroci semaforizzati più critici; interventi dissuasivi per la riduzione della velocità.
-Nuovo piano della sosta per un centro storico con meno auto e più cittadini: realizzazione di nuovi posti auto in centro storico per solo i residenti; grandi e medi parcheggi a ridosso del centro per residenti, lavoratori, operatori e visitatori; parcheggi scambiatori; allargamento della zona Ztl; allargamento dell'area a sosta regolamentata o tariffata.

" SEICENTO MILIONI DI EURO PER VINCERE LA SFIDA DEL FUTURO "
Piano Urbano della mobilità: dichiarazione dell'assessore alla mobilità, Daniele Sitta
"Abbiamo pensato ad un piano capace di forti scelte di indirizzo, ma anche di importanti interventi operativi per oltre 600 milioni di euro di investimenti pubblici in dieci anni".
Per Daniele Sitta , assessore alla programmazione e gestione del territorio, mobilità e trasporti la proposta di piano per la mobilità è prima di tutto una importante occasione per tenere insieme strategie e cantieri, sostenibilità e rotatorie.
"Modena ha bisogno di una mobilità più efficiente e, insieme, sempre più sostenibile, per promuovere ulteriormente la competitività del sistema economico modenese, riducendo, contemporaneamente, l'inquinamento atmosferico, il rumore, gli incidenti stradali e lo stress causato da eccessivi tempi di percorrenza".
Tre le priorità contenute nel Piano articolate in nove proposte operative.
"Servono scelte coraggiose e condivise e le indicazioni avanzate dal Piano vanno in questa direzione con importanti obiettivi da raggiungere come il potenziamento del sistema ferroviario per merci e persone, la realizzazione di tratte importanti di trasporto pubblico locale in sede propria, il superamento dei punti di congestione viaria dentro e fuori la tangenziale, l'estensione e la qualificazione della rete delle piste ciclabili, la messa in sicurezza dei tratti più pericolosi e la promozione del centro storico con meno auto e più cittadini".

Proprietà dell'articolo
fonte: Emilianet
creato: venerdì 1 aprile 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007