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Auto: in arrivo nuovi eco-incentivi.

Forte sconto sull'iva delle nuove auto e introduzione di una tassa per i possessori di vecchie macchine inquinanti: questo il nucleo forte del progetto di ecoincentivi messo a punto dal ministero dell'ambiente.

Nel febbraio di quest'anno il ministro Matteoli , anche sotto la spinta dell'emergenza smog che ha colpito molte grandi città, ha proposto un piano di ecoincentivi ed eco-disincentivi con l' obbiettivo di rinnovare il parco auto circolante , che oggi incide parecchio sulle emissioni inquinanti in generale e soprattutto su quelle a effetto serra, che queste misure si propongono di abbattere del
60%.

La misura proposta, che riprende e sviluppa un piano dello stesso Matteoli che risale al 2002, ha l'obbiettivo di eliminare dalle nostre strade entro il 2009 tutte le auto immatricolate prima del 1996 (circa 15 milioni di unità, che provocano emissioni inquinanti anche di 20 volte superiori allo standard Euro 4). In conseguenza di ciò verrebbe eliminata una buona dose di Pm10 che questi vecchi automezzi provocano, e nel contempo ridotte le emissioni di anidride carbonica (ora oltre 160 grammi a km) in funzione anche del piano sul clima previsto dal protocollo di Kyoto . L'incentivo all'acquisto di nuove auto non inquinanti potrebbe essere applicato attraverso una riduzione del 75% dell' iva (a patto che il veicolo nuovo abbia emissioni inferiori a 145 gr di anidride carbonica per km) e con la contestuale rottamazione di un vecchio veicolo. Il ministero ha stimato la possibilità di 3 milioni di nuove auto all'anno; prendendo a riferimento una macchina che costa attorno a 13 mila euro, il risparmio per l'acquirente sarebbe di 1.930 euro.

Il piano anti inquinamento di Matteoli prevede anche l' introduzione di una tassa disincentivante sui veicoli ante 1996: 150 euro all'anno per i veicoli immatricolati fino al 1992, e di 80 euro per quelli dal 1993 al 1995. Il gettito dell' ecotassa (considerando la sostituzione progressiva di 3 milioni di vecchie auto all'anno) porterebbe nelle casse statali 1.830 milioni di euro nel 2005, 1.380 nel 2006, 930 nel 2007, 480 nel 2008 e 240 milioni nel 2009. Inoltre, considerando che il ricambio fisiologico del parco auto corrisponde a 600 mila auto all'anno, secondo il ministero dell'ambiente su un volume di 3 milioni di veicoli incentivati, l'entrata aggiuntiva di iva, al netto dello sconto del 75%, corrisponde a 450 milioni di euro all'anno. La proposta di Matteoli dopo l'intervento di Dimas è dunque tornata di grande attualità. La parola finale sugli eco-incentivi spetterà al ministero dell'economia, trattandosi di un intervento sull'iva, e dovra' avere il concerto con il ministero delle attività produttive.

Proprietà dell'articolo
fonte: Ruote per aria
creato: mercoledì 1 giugno 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007