Archivio News » Archivio News

Dagli occhi delle mosche congegni anticollisione per automobili.

Analizzando modelli computerizzati delle funzioni cerebrali di questi insetti, ricercatori dell'università australiana di Adelaide intendono realizzare sistemi di allarme e occhi bionici .

La straordinaria abilità delle mosche di percepire i minimi movimenti, un talento che rende quasi impossibile afferrarle , viene ora utilizzata da scienziati australiani per progettare congegni anti-collisione per le automobili. I ricercatori dell'università di Adelaide hanno inserito sottilissimi elettrodi nel cervello di alcune mosche (si tratta di ditteri sirfidi), che hanno la caratteristica restare
sospese nell'aria durante il volo, per poi muoversi improvvisamente in avanti o di lato. Hanno quindi registrato l' attività cerebrale degli insetti mentre questi vedevano differenti immagini. Su questa base hanno ottenuto, e immagazzinato in microchip , dei modelli computerizzati delle funzioni cerebrali delle mosche.

Secondo la fisiologa Karin Nordstrom , che guida la ricerca, i microchip potranno essere utilizzati come sistemi di allarme nelle automobili, per avvertire che qualcosa si sta avvicinando troppo o troppo velocemente, ma anche come occhi bionici per i non vedenti. Contrariamente a quanto comunemente si crede, le mosche non hanno una visione caleidoscopica: i loro occhi a forma di favo non formano migliaia di piccole immagini, ma percepiscono una singola immagine indistinta del mondo circostante. Ci sono voluti diversi mesi per imparare come praticare un minuscolo orifizio dietro la testa di una mosca, il cui cervello ha le dimensioni di un chicco di riso. Le mosche vengono trattenute con cera d'api e possono sopravvivere fino a otto ore mentre un microscopico elettrodo di vetro viene ripetutamente inserito nelle singole cellule cerebrali.

'' Proiettiamo quindi sullo schermo di un computer le immagini che l'insetto vede'', ha spiegato Nordstrom . Talvolta sono immagini semplici, come punti o strisce, altre volte sono una visione panoramica del luogo in cui la mosca è stata catturata. Sono stati scelti per la ricerca i ditteri sirfidi , che assomigliano ad api e mangiano il polline ma in realtà sono mosche, perché hanno bisogno di un acume visivo molto elevato per restare sospese nell'aria come elicotteri e per difendere il proprio territorio. Hanno un raggio visivo di quasi 360 gradi, senza punti oscuri , e riflessi rapidissimi e la loro sensibilità al movimento fa sì che ciò che noi vediamo come immagine dinamica appare loro come una serie di immagini ferme.

Proprietà dell'articolo
fonte: Newton
creato: lunedì 1 agosto 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007