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Pannelli all'idrogeno e nuove telecamere sulla Brennero.

Un nuovo sistema dinamico di guida al traffico sarà realizzato lungo l’ intero asse dell’Autostrada del Brennero tra il valico di frontiera e l’interconnessione con la A1 a Modena.

Prevede l’ installazione di 60 pannelli a visibilità in entrambe le direzioni di marcia a scavalco sull’ intera sede autostradale, che funzioneranno ad idrogeno . Cuore pulsante del sistema sarà il tratto tra il capoluogo trentino e Rovereto Sud che entrerà in funzione entro fine 2006. In circa 30 chilometri verranno attivati 27 pannelli. Per la loro alimentazione verranno realizzate centraline che useranno idrogeno
come combustibile. Il sistema sarà messo in rete attraverso fibre ottiche e collegato con la sede di Trento. Il costo è di dieci milioni di euro.

«Il sistema consentirà di avvisare gli automobilisti con chilometri di anticipo in caso di incidenti - spiega Konrad Bergmeister , direttore tecnico A22 - suggerendo loro, ad esempio, i comportamenti da mantenere per evitare intasamenti . Grazie alle rilevazioni istantanee dei flussi di traffico verranno segnalate agli automobilisti le velocità ideali per evitare code o intasamenti ma anche la corsia da utilizzare». Il nuovo sistema servirà a gestire anche la terza corsia dinamica in fase di realizzazione (costo 150 milioni) tra Verona e Ora. Per il momento si ipotizza di utilizzarla una quindicina di giorni all’ anno per problemi di traffico. Ma il suo uso è già previsto anche in caso di lavori o nevicate. L’ autostrada del Brennero, dopo aver brevettato qualche anno fa dei particolari guardrail, ha messo a punto un monitoraggio delle strutture in calcestruzzo unico al mondo .

Grazie a sensori e telecamere è già sotto controllo il Viadotto della Val d’Isarco, considerato uno dei punti nevralgici dell’ arteria. «Con fibre ottiche, sensori e telecamere rileva istantaneamente deformazioni delle strutture, ma anche la corrosione delle parti metalliche, la temperatura e l’ umidità - spiega Bergmeister -. Trasmette tutti i dati via Gprs a Trento, dove sono elaborati. Grazie a questo nuovo sistema abbiamo già risolto quattro problemi ai cavi di precompressione delle travi senza dove bloccare il traffico». La novità sarà montata su altri viadotti nella zona Nord dell’ A22, ma il suo utilizzo è previsto anche sul Ponte del Po e sul nuovo cavalcavia che verrà realizzato con l’ allargamento a tre corsie del tratto Verona-Modena .

Fonte Gazzetta di Modena
Proprietà dell'articolo
creato: giovedì 1 settembre 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007