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Aperto a Roma lo sportello per la sicurezza stradale.

Codici , Centro per i diritti del cittadino , ha presentato a Roma l'apertura dello " Sportello per la sicurezza stradale e assistenza alle vittime della strada ".

" Molti i motivi che hanno mosso l'Associazione ad avviare una simile iniziativa - ha affermato Ivano Giacomelli , Segretario Nazionale CODICI - in primo luogo il preoccupante aumento della mortalità sulle strade e la cattiva manutenzione del manto stradale che accresce vertiginosamente l' insicurezza stradale ".

"Lo sportello opererà chiamando in causa gli enti gestori per la cattiva manutenzione della strada o la mancata messa in sicurezza , combattendo perla modifica della giurisprudenza sull'"insidia e trabocchetto," che deresponsabilizza gli enti gestori e gli enti appaltatori - ha spiegato l'avv. Vittorina Teofilatto , responsabile legale dello sportello sicurezza stradale e assistenza alle vittime della strada - Azioni giudiziarie saranno,inoltre, avviate nei confronti di comuni, province e produttori di veicoli."

In particolare, uno degli obiettivi del progetto è quello di richiamare le amministrazioni ed i gestori delle strade alla responsabilità della messa in sicurezza delle strade. "Ci impegniamo - ha dichiarato Carmine Laurenzano , responsabile nazionale sportello CODICI - pertanto, a monitorare i black points segnalati ed a sollecitare le autorità interessate a porre in essere adeguati interventi tesi a garantire la sicurezza su quei tratti di strada ad alto rischio di incidenti.

"Altro aspetto che sarà affrontato è quello del problema di un'equa valutazione del danno biologico -aggiunge Francesco Tripodi , medico legale dello sportello sicurezza stradale e assistenza alle vittime della strada -che oggi molto spesso non garantisce un giusto risarcimento alle vittime e dalle loro famiglie."

Un aiuto sarà dato anche dal punto di vista psicologico. Lo sportello ha infatti previsto anche l' assistenza psicologica alle vittime , ai familiari ed a chi, a causa delle cattive condizioni del manto stradale, è, involontariamente, responsabile di un incidente

Le città italiane - si legge in una nota dell'associazione - sono le più pericolose d'Europa , soprattutto per chi viaggia su due ruote . Il rischio di incidente per chi viaggia su uno scooter o su una moto, infatti, è di 8,5 volte superiore rispetto a chi viaggia in macchina. Nel mese di maggio 2005, ben il 53% dei morti per incidente stradale sono stati motociclisti . Ad essere colpiti soprattutto i giovani : gli incidenti stradali sono la principale causa di mortalità delle persone di meno di 45 anni. Il loro costo sociale per ogni cittadino italiano è di 600 euro (2,5% del Pil). Un prezzo esorbitante da pagare.

Secondo i dati Istat, nel 2003, in Italia si sono avuti 225.141incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 6.015 persone, mentre altre 318.961 hanno subito lesioni di diversa gravità. Le città si confermano i luoghi dove si riscontrano la maggior parte di incidenti e di feriti : nel 2003 sulle strade urbane si sono verificati 168.572 incidenti (il 74% del totale degli incidenti) che hanno causato 227.357 feriti (pari al 71,3% sul totale).

L'indagine condotta dall' Automobile Club tedesca , in collaborazione con l' Aci , nel marzo-giugno 2005, fotografa perfettamente quanto siano insicure le strade italiane - continua la nota - Su un campione di cinquanta cantieri situati sulla rete viaria europea, in Italia quattro su cinque sono risultati complessivamente insoddisfacenti ! Un dato così negativo, inoltre, è indice della mancanza di controlli sistematici da parte degli organi competenti.

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fonte: Helpconsumatori
creato: giovedì 1 settembre 2005
modificato: venerdì 23 febbraio 2007