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150 sull’A1. Critiche a Lunardi, ma i tratti potrebbero presto passare da 11 a 14

Provincia, Regione e associazionismo contro la proposta del ministro di elevare il limite di velocità sul tratto autostradale Modena Nord-Modena Sud.

"E’ inutile e pericoloso prevedere di alzare il limite di velocità a 150 chilometri all’ora sull’Autosole tra i caselli di Modena Nord e Modena Sud". Lo afferma Giorgio Razzoli , assessore alle Politiche sociali della Provincia di Modena e coordinatore dell’attività di Rete di sicurezza sottolineando come proprio la velocità sia una delle cause principali degli incidenti stradali "soprattutto in quelli nei quali sono coinvolti i più giovani".

La proposta del ministro Lunardi, applicata su di un tratto così breve, aggiunge Razzoli, rischia "di essere interpretato come un invito a correre di più, non solo in quei pochi chilometri, ma ogni volta che si pensa di averne la possibilità: è già difficile sensibilizzare l’opinione pubblica facendo opera di prevenzione e cercando di modificare i comportamenti personali per salvare qualche vita, ma se poi i messaggi sono di questo tipo… Eppure con la patente a punti e con le campagne di sensibilizzazione realizzate in questi anni è stato dimostrato che è possibile modificare stili di guida riducendo gli incidenti e le vittime. Però serve coerenza".

Dello stesso tono è anche Alfredo Peri , assessore alla mobilità dell’Emilia-Romagna, regione fortemente impegnata per una maggiore sicurezza sulle strade soprattutto attraverso l’opera dell’Osservatorio regionale per l’educazione stradale.
“Sarebbe – afferma Peri – un segnale contrario a quello che si è voluto dare con la patente a punti”. Per l’assessore la strada è invece quella di un patentino a punti anche per chi guida i ciclomotori; di poteri ai Comuni per l’uso di sistemi telematici per il controllo della velocità in ambito urbano; di norme più specifiche per introdurre, sempre nelle città, dispositivi per la riduzione della velocità, quali passaggi pedonali rialzati, ‘cuscinetti berlinesi’ e dissuasori di sosta.

A rincarare le critiche a Pietro Lunardi c’è infine l' Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada , che da tempo si è fatta promotrice di un manifesto "CONTRO I 150 KM/H IN AUTOSTRADA".

A supporto delle sue tesi l’Associazione fa rilevare che l’elevazione a 150 km/h dei limiti di velocità, concesso il 5 per cento di tolleranza sulla velocità misurata, nei fatti consentirà di viaggiare:

• sino a 157 km/h senza sanzione;
• sino a 168 km/h si pagheranno appena 33,60 euro e zero punti per la patente;
• sino a 200 km/h si pagheranno 137,55 euro e 2 punti per la patente;
• oltre 200 km/h si pagheranno 343,35 euro e 10 punti, col ritiro della patente solo se la vettura verrà fermata immediatamente.

La direttiva del ministero per l’innalzamento del limite massimo di velocità sulle autostrade a tre corsie [ .pdf ]

Le cinque condizioni per poter raggiungere i 150/h sui tratti prestabiliti dal ministero:

• Tre corsie per senso di marcia, più quella di emergenza
• Buona condizione del tracciato
• Densità di traffico non eccessiva
• Percentuale di incidentalità
• Buone condizioni meteo

Gli undici tratti autostradali sinora individuati per i 150:

• A1: Modena Nord-Modena Sud, 13,2 km
• A1: Faenza-Forlì, 17 km
• A1: Cassino-San Vittore, 10 km
• A1: San Vittore-Caianello, 22,5 km
• A1: Frosinone-La Macchia, 13 km
• A1: Tratto Valmontone, 21 km
• A1: Colleferro-Fiuggi, 11 km
• A27: Treviso Nord-Treviso Sud, 10 km
• A26: Vercelli Est-allacciamento A4, 12 km

A questa bozza potrebbero presto aggiungersi altri tre tratti ancora da identificare.
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creato: giovedì 1 aprile 2004
modificato: venerdì 23 febbraio 2007