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Patentino a scuola, arrivano i corsi per i formatori

Consentiranno di conseguire il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore obbligatorio da luglio 2004. Il patto per garantirli gratis agli istituti superiori modenesi è un’importante iniziativa della Provincia nell’ambito dell’attività del coordinamento Rete di Sicurezza.

Preparare gli educatori che saranno impegnati in 190 corsi per l’insegnamento della sicurezza stradale a oltre 5.500 ragazzi delle scuole superiori modenesi è l’obiettivo del nuovo piano promosso dalla Provincia di Modena nell’ambito dell’attività del coordinamento Rete di sicurezza che ha ottenuto l’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Con l’obiettivo di cogliere una nuova opportunità di comunicare nelle scuole la cultura della sicurezza stradale.

Che cosa prevede il protocollo in sintesi?
a) Realizzare iniziative aventi per oggetto la formazione degli Insegnanti di Scuola guida e degli insegnanti della scuola, al fine di renderli idonei a veicolare l’educazione stradale agli allievi, con particolare riferimento agli Istituti superiori impegnati nella realizzazione dei corsi per il rilascio del patentino.
b) Favorire la realizzazione dei corsi organizzati dagli Istituti scolastici, nell’ambito della loro autonomia, tramite la possibilità di attivare la collaborazione e la partecipazione gratuita per il primo anno degli Insegnanti delle Autoscuole e di altri esperti di settore opportunamente formati.

I firmatari del protocollo d’intesa
Sulla base del percorso indicato dall’articolo 116 del codice della strada, è stato condiviso e sottoscritto un protocollo d’intesa tra:
Provincia di Modena, Centro Servizi Amministrativi – C.S.A., Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Dirigenti delle scuole secondarie di 2° grado della provincia di Modena, Dipartimento Trasporti Terrestri, Azienda Unità Sanitaria Locale, ACI, Confedertaai, Unasca, CNA UNAI, Federazione Motociclistica Italiana, Osservatorio per l'Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Comuni di Modena, Carpi, Sassuolo, Castelfranco Emilia, Mirandola, Pavullo, Vignola, Finale Emilia.

All’intesa collaborano i Comuni e le Polizie municipali, il Centro servizi amministrativi del ministero dell’Istruzione, il Dipartimento trasporti terrestri di Modena, l’Azienda sanitaria locale, l’Automobile club (Aci) e le tre associazioni delle autoscuole (Unasca, confederazione Taai, Cna-Unai), la Federazione motociclistica italiana, l’Osservatorio regionale per l’educazione stradale e la sicurezza.

L’opportunità: diffondere l’educazione stradale nelle scuole
I Soggetti coinvolti nell’intesa hanno ritenuto che il rilascio del patentino possa costituire un’importante opportunità per incrementare la diffusione negli istituti scolastici dell’educazione stradale. La possibilità di avvalersi dell’attenzione e dell’interesse che certamente i ragazzi attribuiranno alla preparazione per il patentino costituirà una favorevole condizione per comunicare la cultura della sicurezza stradale.

In tal senso, l’intesa intende favorire l’ingresso nella scuole di personale preparato non solo all’istruzione per rilascio del certificato di idoneità alla guida ma di educatori stradali qualificati secondo un articolato piano formativo che prevede:

- un corso teorico di formazione relativo alla preparazione di base degli educatori stradali;
- un corso pratico di guida sicura per aumentare le conoscenze degli educatori stradali anche in merito a competenze e conoscenze tecniche per l’insegnamento della sicurezza.

Obiettivo: fornire ai destinatari competenze operative
Ovvero competenze utili per la gestione dei programmi d’insegnamento e delle procedure d’esame per il rilascio del patentinoin ambito scolastico, secondo quanto stabilito dal codice della strada.

L’attività mira inoltre a conseguire lo scambio delle conoscenze tra i diversi interlocutori coinvolti, la condivisione degli strumenti disponibili e la promozione delle alleanze e delle collaborazioni locali.

A chi si rivolge
La formazione è rivolta alle principali tipologie di soggetti individuate dal codice:

- Insegnati di Scuola Superiore referenti sicurezza stradale
- Insegnanti di Autoscuola

Ma coinvolge tutti i maggiori soggetti impegnati nel campo della sicurezza stradale quali esperti e consulenti di settore:

- Polizie Municipali
- Esperti dell’Azienda Usl
- Altri Soggetti di comprovata esperienza nel settore dell’educazione e della sicurezza stradale

Gli insegnamenti specifici rivolti agli operatori della scuola saranno orientati all’acquisizione di nozioni relative al codice della strada, alle sanzioni ed agli aspetti tecnici relativi alla sicurezza della circolazione.
Agli operatori delle autoscuole saranno riservate nozioni relative alla didattica ed all’approccio con ragazzi di età inferiore rispetto a quelli con cui normalmente interagiscono.

La strutturazione dei corsi
I corsi gratuiti svolti presso le scuole hanno la durata di 20 ore, così ripartite:

- 4 ore da destinare alle norme di comportamento;
- 6 ore da destinare alla segnaletica e altre norme di circolazione;
- 2 ore da destinare all'educazione al rispetto della legge;
- 8 ore ulteriori di educazione alla convivenza civile.

Le 8 ore di educazione alla convivenza civile sono previste all’interno dei programmi curricolari della scuola e gestite dal personale docente mentre le restanti 12 ore saranno gestite da personale esterno alla scuola, prioritariamente individuato nel personale insegnante delle autoscuole e di docenti in possesso di specifiche competenze (Vigili Urbani, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, personale designato dalle associazioni riconosciute dal Ministero Infrastrutture e Trasporti).

Al fine di ottenere gli obiettivi sopra descritti, il corso di 20 ore si articolerà, su base distrettuale, sia attraverso attività di formazione comune per tutti gli operatori, sia attraverso momenti di formazione specifica elaborati sulla base delle differenti professionalità degli operatori coinvolti.
L’agenzia formativa aggiudicataria della fornitura dei corsi è la “Scuola Regionale Specializzata di Polizia Locale - SPL”.
Gli insegnamenti comuni tratteranno i principali fattori di rischio negli adolescenti, gli effetti dell’alcol e delle droghe, la mobilità sostenibile, le normative di riferimento ed insegnamenti specifici rivolti allo scambio delle conoscenze.

Chi partecipa agli esami
Partecipano agli esami gli studenti minorenni che abbiano compiuto i 14anni, che abbiano presentato domanda di ammissione e abbiano frequentato regolarmente il corso. È possibile consentire la partecipazione ai corsi anche ai tredicenni che compiano i 14 anni nell’arco dell’anno scolastico.
L’esame consiste in una prova teorica svolta tramite questionario a risposta multipla.

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Proprietà dell'articolo
creato: domenica 1 febbraio 2004
modificato: venerdì 23 febbraio 2007