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Incidenti, risoluzione storica dell'Onu

Louise Frèchette, vicesegretario delle Nazioni Unite, chiede più impegno soprattutto nei paesi in via di evoluzione.

L'Onu licenzia un documento storico che chiede ai paesi membri di aumentare l'impegno tecnico e finanziario diretto, a consolidare le misure di prevenzione degli incidenti da traffico.

Il vicesegretario Louise Frèchette indirizza l’attenzione soprattutto ai paesi in via di evoluzione, dove l'ingresso prepotente della tecnologia nelle strade non è compensato da quelle misure che si ritengono necessarie per la sicurezza.
Per Frèchette infatti "i familiari delle vittime devono confrontarsi con le conseguenze delle ferite, disabilità e riabilitazione. Gli alti costi di questi trattamenti, possono portare una famiglia alla povertà."

Le stime fornite dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) parlano di 1,2 milioni di morti all'anno e di circa 50 milioni di feriti. L'80 per cento dei decessi si verifica in paesi con redditi medi e bassi.

Frèchette ha poi ricordato che la prima morte per incidente di traffico si verificò nel 1896, quando fu investita una donna britannica. Un evento che causò grande clamore e che fece dire alle autorità che non si sarebbe più dovuto ripetere. "Invece - ha concluso la Frèchette - ogni giorno tremila persone perdono la vita sulle strade. Se non si fa nulla per prevenirli, oltre a rappresentare un enorme costo per i sistemi sanitari, gli incidenti di traffico possono arrivare in pochi anni ad essere la terza causa di morte nel mondo, dopo tubercolosi e Aids".
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creato: giovedì 1 aprile 2004
modificato: venerdì 23 febbraio 2007