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Prime modifiche alla patente a punti

Ridotti i termini di 'buona condotta' dopo i quali si riacquistano i 20 punti iniziali. Cambia anche la condizione di "neopatentato". Provvedimenti anche per i guidatori extracomunitari. 250 emendamenti all'esame della Camera entro il limite massimo del 29 agosto.

Ridotto da tre a due anni il periodo di 'buona condotta' per recuperare i punti scalati dalla patente. In Commissione Trasporti alla Camera è stato approvato un'emendamento del responsabile del settore Trasporti della Margherita, Giorgio Pasetto, che riduce a due anni, dai tre previsti dal decreto Lunardi, il periodo in cui, in assenza di infrazioni, il punteggio della patente torna ai venti punti iniziali .

La Commissione Trasporti della Camera ha quindi ridotto da cinque a tre gli anni che costituiscono la condizione di neopatentato e per i quali è previsto il raddoppio delle sanzioni . Tale provvedimento risultava inoltre retroattivo e tacciabile di anticostituzionalità, e quindi questa parte del provvedimento vale "per le patenti rilasciate successivamente al primo ottobre 2003 a soggetti che non siano già titolari di altra patente".

Protestano intanto alcune associazioni di categoria degli autotrasportatori. La Fita Cna in particolare chiede che i cittadini extracomunitari che circolano in Italia siano iscritti in un'anagrafe speciale, in modo che possa valere anche per essi la regola della patente a punti. La Fnaarc invece chiede che "gli agenti di commercio possano recuperare i punti in un modo diverso da quello di un normale automobilista" e chiede di inserire agenti e rappresentanti tra le categorie che possono recuperare 9 punti, previa frequenza di specifici corsi di aggiornamento.
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creato: martedì 1 luglio 2003
modificato: venerdì 23 febbraio 2007