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Le nuove statistiche sull’incidentalità in Italia

Presentate al Salone della Sicurezza di Verona, le cifre Istat riferiscono ancora di un leggero aumento dei morti nel 2002. I dati, correlati a quelli del danno sociale degli incidenti, fotografano la situazione antecedente alla patente a punti. In provincia di Modena i sinistri sono stati complessivamente 4.164 costati la vita a 119 persone.

I dati completi del rapporto Istat sono raggiungibili dalla Home page Istat/ Prodotti e servizi/ Catalogo / digit: INCIDENTI STRADALI 2003

Nel 2002 gli incidenti stradali in Italia sono stati 237.812, con una crescita dell’1,1% rispetto al 2001. Con gli incidenti, sono cresciuti anche i morti (6.736; +0,8%) e i feriti (337.878; + 1%). Una crescita – registrata prima dell’introduzione della patente a punti - in parte dovuta anche alla migliore qualità dei dati disponibili, che consente, oggi, alla statistica di fotografare fedelmente circa l‘85% di un fenomeno – l’incidentalità stradale - che ha un costo sociale annuo, superiore ai 34milioni di euro (quasi 66mila miliardi di vecchie lire), pari al 2,7% del PIL.

E’ questo, in estrema sintesi, il profilo del fenomeno incidentalità stradale, così come emerge dall’analisi del volume 2002 Istat sugli incidenti stradali, presentato a Verona, in occasione del primo Salone Internazionale della Sicurezza Stradale il 25 Ottobre 2003 a Verona.

Luglio e giugno sono i “mesi shock”; venerdì e sabato i “giorni neri”. Le 18, l’ora più a rischio incidente; la notte (dalle 24 alle 6 del mattino) il periodo con il più alto tasso di mortalità. Sulle strade urbane il maggior numero di incidenti (74%; sono il 6% sulle autostrade) con il 43% di morti (11% sulle autostrade). Pioggia molto più pericolosa della nebbia (oltre 32mila incidenti; poco meno di 2.700 quelli avvenuti in presenza di nebbia). Mancato rispetto distanze di sicurezza, guida distratta/andamento indeciso ed eccesso di velocità, le cause principali.
Più di 1.800 - con 64 morti e 2.822 feriti - gli incidenti per ebbrezza da alcool; oltre 2.740 (con 132 morti e 3.141 feriti), quelli dovuti ad attraversamenti irregolari della strada da parte dei pedoni. Scoppio o eccessiva usura dei pneumatici (115 incidenti, 5 morti, 173 feriti) e rottura o insufficienza dei freni (102 incidenti, 7 morti, 141 feriti), le cause principali riferibili a difetti o avarie dei veicoli.
Lombardia (52.491 incidenti, con 999 morti e 72.183 feriti) Lazio (30.071; 749; 40.679) ed Emilia Romagna (25.797; 809; 35.992), le Regioni più colpite; Valle d’Aosta, Molise e Basilicata quelle che hanno fatto registrare il minor numero di incidenti, rispettivamente: 453, 745 e 818.

Incidenti stradali 2002 in Emilia Romagna -Fonte Istat

Per Provincia Incidenti Morti Feriti Bologna 5.444
143
7.671
MODENA 4.164
119
5.682 Reggio Emilia 3.281
85
4.649
Forlì-Cesena 2.766
75
3.804
Ravenna 2.610
102
3.718
Rimini 2.476
43
3.463
Parma 1.923
59
2.704
Ferrara 1.676
128
2.211
Piacenza 1.457
55
2.090
Tot. Emilia Romagna 25.797 809 35.992
Proprietà dell'articolo
creato: mercoledì 1 ottobre 2003
modificato: venerdì 23 febbraio 2007